Bernardeschi, notte magica: "I fischi? Sono un professionista"

Goal.com

Chissà cosa sarà passato per la mente a Federico Bernardeschi al momento di far partire il sinistro che, alla fine della fiera, ha aperto alla Juventus la strada verso l'ennesimo successo: forse il suo passato alla Fiorentina, forse la controversa separazione estiva, forse i fischi e gli insulti del tifo viola.

Forse nulla, perché il mancino di Carrara aveva un solo obiettivo: sfruttare le contemporanee assenze di Dybala e Douglas Costa e lasciare il segno. Lì, dove fino a pochi mesi fa lo acclamavano e ora è diventato persona non grata. E c'è riuscito in pieno: con una prestazione salita di tono nella ripresa, dopo un primo tempo impalpabile, e un goal dal peso specifico elevatissimo.

"All'inizio c'è stata un po' d'emozione, credo sia normale - le sue parole a 'Sky Sport' - però poi è andata bene, quindi sono felice. I fischi? Un professionista fa delle scelte e le deve portare avanti, poi ovviamente c'è chi è contro e chi a favore. Credo che tante cose andrebbero evitate, ma nel calcio è normale".


L'esultanza dopo il goal? "Un gesto naturale. Un giocatore deve portare rispetto ai propri tifosi". E poi, una 'dedica' che alla Fiorentina non farà particolarmente piacere: "Ringrazierò sempre i viola: se sono arrivato alla Juventus è anche merito loro".

In campo, come detto, Bernardeschi non ha tradito. Ha toccato pochi palloni (appena 35) ed effettuato pochissimi passaggi verso i compagni: 17. Non ha creato occasioni e non ha disputato una prestazione memorabile, ma è salito di tono e ha graffiato: una conclusione, un goal. Chirurgico.

Il bilancio con la maglia della Juventus, dunque, inizia ad arricchirsi di nuovi e prestigiosi numeri: sei presenze dal 1', quattro reti. Atalanta, SPAL, Cagliari e ora Fiorentina: tutte punite dai piedi fatati di Bernardeschi, che mai è stato considerato titolare inamovibile da Allegri ma ha sempre saputo come farsi trovare pronto al momento giusto.

E se il duello tra i due Federico era una delle principali attrazioni della vigilia, beh, i dubbi sono scomparsi: a prevalare è stato Bernardeschi. Mentre l'altro Federico, lo spento Chiesa, ha combinato poco per tutta la partita. Guardando l'ex compagno, oggi avversario, prendersi la ribalta e i 3 punti.

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