Berrettini: numero 1 al mondo? Sono ambizioso, perché no

Red

Londra, 14 nov. (askanews) - Sulle note di "Heroes" di David Bowie, il tennista azzurro Matteo Berrettini ha lasciato il campo centrale dell'Arena O2 di Londra, battendo per due set a zero il numero 5 al mondo, l'austriaco Dominic Thiem: la prima vittoria di un italiano alle ATP Finals.

"E' stata una stagione incredibile - ha detto il tennista romano, numero otto al mondo - mi piacerebbe tornare il prossimo anno qui a Londra (per le ATP Finals). Intanto grazie per quest'anno, sono felice di aver terminato con una vittoria".

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Berrettini ha battuto Thiem in due set (7-6/6-3) in un'ora e sedici minuti. "Forza Matteo, Daje Matteo": numeroso il pubblico italiano che non ha mancato di far sentire il suo calore sostenendo il tennista azzurro, il terzo italiano della storia a partecipare alle ATP Finals.

"Sono arrivato qui con l'obiettivo di giocare bene e di divertirmi, e così é stato - ha aggiunto Berrettini in conferenza stampa - vado via con un sano rosicamento, perché ho preso due belle legnate (con Djokovic e con Federer, ndr), ma queste sconfitte mi aiuteranno tantissimo per trovare nuovi stimoli. E vado via con la consapevolezza di aver affrontato tutti i match a testa alta.

L'atmosfera in campo é davvero speciale, le luci, la musica, é veramente uno spettacolo viverla. La cosa che mi é piaciuta di meno? Aver perso due partite e averne vinta una", risponde sorridendo.

E a chi gli chiede se ha mai pensato (o sognato) di poter diventare numero uno al mondo, Berrettini risponde: "Fino a qualche mese fa era impensabile poter entrare nella top 10. Ma sono ambizioso, perché no. Devo migliorare e investire ancora tanto".

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