Berrettini si arrende a Nadal

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E' sfumato il sogno di Matteo Berrettini che ha combattuto contro Rafael Nadal per un posto nella finale degli US Open contro Daniil Medvedev. Il tennista romano esce a testa alta da una partita di tre set in cui lo spagnolo si è imposto per 7-6 (8-6), 6-4, 6-1. 

Domenica, Nadal cercherà il suo quarto titolo US Open nella sua quinta finale a Flushing Meadows. 

Berrettini non ha rimpianti per come sono andate le cose perché è stato "coraggioso" nonostante alcune occasioni mancate. "Vincere il primo set avrebbe significato molto. Soprattutto con lui", ha detto l'azzurro che non è riuscito a sfruttare due set-point sul 6-4 nel tie-break del primo set. Poi nel secondo set la differenza l'ha fatta un break e nel terzo c'è stato il calo dell'azzurro, con Nadal che ne ha approfittato per chiudere la sfida. "L'obiettivo era aggredirlo subito anche perché nello scambio lui è forse il migliore al mondo. Ho cercato di usare le mie armi al meglio e ci sono riuscito per buona parte della partita. Poi ha preso il sopravvento, anche perché fisicamente tutti questi match giocati qui li ho accusate. Ha avuto tante palle break e le ho annullate con coraggio, sono andato 4-0 al tie-break giocando molto bene. Poi questo è il tennis, non ho nulla da rimproverarmi", ha raccontato Berrettini.  

A fine partita Nadal ha fatto i complimenti al tennista italiano e ha detto che è pronto. "A fare cosa? Parole che fanno impressione. Oggi ho dimostrato di essere pronto per questi palcoscenici. Sono entrato a testa alta anche se il braccio tremava. Ho sempre provato a farmi avanti e a dimostrare che in campo c'era un giocatore. Questa non era una cosa scontata alla vigilia perché poteva accadere quello che avevo vissuto a Wimbledon. Non è successo, vuol dire che ho imparato dalle esperienze passate. Mi fa piacere che Rafa, Roger e Nole parlino bene di me. Sto lavorando tanto, non dico per raggiungere i loro livelli perché forse sono inarrivabili, però mi fa piacere condividerci il campo", ha aggiunto il tennista romano.  

L'azzurro torna a Roma con una semifinale Slam, il numero 13 virtuale del mondo, ed il numero 9 della race. "Sono veramente contento, non me l'aspettavo. Non sono venuto qui con l'ambizione di ottenere questi risultati, ero qui per scavarmi dentro dopo un infortunio, per riuscire a rialzare la testa. Venivo da un periodo dove facevo fatica ad allenarmi perché non mi sentivo bene. Però ho dimostrato che posso reagire, che dentro ho tanta forza. Sarò ancora più pronto la prossima volta perché inevitabilmente gli infortuni torneranno", ha spiegato.  

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