Bilancio in costante crescita e l'analisi dei dati al centro di tutto: Cardinale vuole il Milan sempre più come modello

Un bilancio in costante miglioramento - con prospettive di crescita ancora inesplorate - e il desiderio di impiantare un modello di business tipico della cultura statunitense che ha però già prodotto i suoi risultati nei due club sui quali RedBird ha investimento, Liverpool e soprattutto Tolosa. Riportato in Ligue 1 con un'applicazione certosina di quel metodo Moneyball che Gerry Cardinale (foto Ansa) ha lasciato intendere di voler trasferire anche nel nuovo Milan: "Tutti usano i dati statistici, ma noi pensiamo di avere un vantaggio nel modo diverso in cui li utilizziamo. È come RedBird utilizza i dati, più che il loro accesso, a distinguere RedBird. Ha funzionato bene per il Liverpool e il Tolosa, ed è quello che RedBird vuole portare al Milan. Non si tratta di utilizzare o meno i dati, ma di combinarli con l’istinto. RedBird ha già affrontato il tema all’interno del Milan".

METODO DI SUCCESSO - L'uomo che ha raccolto l'eredità del fondo Elliott, di cui ha tessuto le lodi nel corso del panel Leaders in Sport di Londra in cui è intervenuto, è sceso ancora di più nel dettaglio a proposito del modello di business che ha intenzione di proporre in Italia: "Per investire nel calcio europeo è fondamentale essere finanziariamente responsabili, questo è il giusto approccio al mercato dei trasferimenti e alle retrocessioni". Per crescere in campo - lo ha ribadito recentemente pure Maldini - il Milan deve crescere anche finanziariamente e, in attesa che i ricavi crescano ad un livello tale da potersi permettere calciatori di levatura superiore, i campioni vanno creati in casa. Alimentando ulteriormente un sistema di scouting che ha già dimostrato di funzionare molto bene grazie al lavoro di Maldini, Massara e Moncada. Ancora migliorabile se il sistema di analisi dei dati di Zelus (l'azienda acquisita da RedBird proprio per dare slancio al suo progetto) saprà conciliarsi con la capacità dell'area tecnica rossonera di individuare anche profili umani compatibili con l'idea di calcio e di fare squadra che è stato nell'ultimo triennio il vero punto di forza.

MODELLO DA ESPORTARE - Damien Comolli, presidente del Tolosa, ha in qualche modo svelato ed anticipato quelle che sono le potenzialità nel poter disporre di un database che scandaglia 70 differenti campionati e con un archivio di diverse migliaia di giocatori. Quello che il club francese può fare oggi in piccolo, considerando budget e bacino d'utenza, in un club in ascesa e accompagnato da una tradizione di grandezza come il Milan può essere amplicato all'ennesima potenza. Individuare, in anticipo sulla concorrenza, i possibili campioni del domani è quasi un mantra se si vuole gareggiare coi grandi club di Premier League; farsi trovare pronti, creando alternative, nel momento in cui si rendesse necessario passare all'incasso e valorizzare economicamente l'investimento fatto per alcuni talenti negli anni, è altrettanto importante. Senza la presunzione di voler dare lezioni agli altri, ma l'ambizione di diventare un modello sostenibile e virtuoso nel panorama italiano: "L'acquisto del Milan è una delle cose più entusiasmanti che abbiamo fatto. Il nostro interesse per il club e il suo brand riguardava anche la Serie A e quelle che pensiamo siano possibilità di crescita per questo campionato. Penso che le nostre attività nella costruzione del Milan dovrebbero avere un effetto derivato nel contribuire a sollevare tutto anche in Serie A". Parola di Cardinale.