Birra a fiumi, covid test falsi e assembramenti: è una finale di paradossi

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Scene di ordinaria follia. L'area intorno a Wembley, che questa sera ospiterà la finale di Euro 2020 tra Inghilterra e Italia, è stata presa letteralmente d'assalto dai tifosi inglesi, che si sono riversati sotto il grande arco fin dalla tarda mattinata. Decine di migliaia di persone, molte più delle 60 mila che stasera avranno la fortuna di assistere dal vivo a un appuntamento con la storia (è impossibile trovare una stanza d'albergo vicino allo stadio), hanno colorato l'area e fatto storcere il naso a molti, non solo ai virologi. Tutti vicini, uno accanto all'altro, a cantare e ballare, accompagnati dall'immancabile birra, senza nessuno tipo di rispetto del social distancing, senza nessun tipo di protezione. ​“Non ce n'è Coviddi” o "se c'è non ci interessa" è il pensiero comune, come se l'epidemia fosse un lontano ricordo. Come se la variante Delta fosse un ultimo modello d'auto.

PARADOSSI - D'altronde da questa parti le mascherine non sono più un obbligo e dal 19 luglio, per volontà del primo ministro Boris Johnson, si tornerà alla vita normale, con la riapertura totale del Paese. Un paradosso, visto che chi entra in Inghilterra da uno Stato dell'Unione Europea deve presentare un tampone molecolare, deve completare un locator form, nel quale deve specificare i movimenti negli ultimi dieci giorni, e deve fare dieci giorni di quarantena, con tampone al secondo e all'ottavo giorno. E chi accede allo stadio, non solo i tifosi muniti di biglietto, deve fare un tampone veloce. Giornalisti compresi. A proposito di test rapidi, sono in molti che sono riusciti ad entrare con un risultato falso in occasione del match contro la Danimarca e hanno provato a farlo in questi minuti. Nessuno vuole mancare, non sarà di certo il covid a mettersi di mezzo.

SCORRETTI - Tutto questo ha fatto sì che, come successo per le altre sfide di Londra, non arrivassero tifosi dall'Unione Europea. Dei circa 7 mila tifosi azzurri presenti stasera 6 mila sono residenti in UK, mille sono arrivati dall'Italia grazie al lavoro della Figc (per i quali sarà poi obbligatoria la quarantena al rientro). Quella che andrà in scena sarà una finale, di fatto, senza tifosi ospiti. Altro che Londra campo neutro di un torneo itinerante. La Uefa ha accettato le limitazioni del Governo inglese, regalando la possibilità agli uomini di Southgate di giocare sempre in casa. Viva la scorrettezza.

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