BMW: “Non vale la pena impegnarsi per entrare in MotoGP”

Jamie Klein

BMW è tornata quest’anno nel Mondiale Superbike in maniera ufficiale per la prima volta dal 2013, in collaborazione con Shaun Muir Racing e ha affidato le due S 1000 RR a Tom Sykes e Markus Reiterberger. La squadra ha concluso la stagione in quarta posizione nella classifica dei costruttori, con l’ex Campione del mondo Sykes autore di quattro podi durante l’anno, oltre ad una pole position a Donington Park.

In un’intervista con Motorsport.com, il CEO BMW Motorrad Markus Schramm ha chiarito che il marchio tedesco è impegnato in un progetto a lungo termine nel Mondiale Superbike, ma ha sottolineato quanto uno sforzo extra in MotoGP non varrebbe la pena.

Schramm afferma: “Non mi sono posto il problema se dovessimo rientrare o meno in Superbike, perché è assolutamente chiaro che il motorsport è insito nel DNA di BMW. È anche questo che ci rappresenta. Un punto importante è che veniamo dalle corse clienti. Nella scorsa stagione 120 piloti hanno presto parte a 25 campionati, conquistando 250 podi, 90 vittorie e nove titoli. Questo è fondamentale per BMW”.

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Tom Sykes, BMW Motorrad WorldSBK Team, Leon Camier, Honda WSBK Team

Tom Sykes, BMW Motorrad WorldSBK Team, Leon Camier, Honda WSBK Team <span class="copyright">Gold and Goose / Motorsport Images</span>
Tom Sykes, BMW Motorrad WorldSBK Team, Leon Camier, Honda WSBK Team Gold and Goose / Motorsport Images

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