Boban si scaglia contro il Milan: "Non sapevo di essere in Corea del Nord"

Goal.com

Zvonimir Boban non ci sta. E, il giorno dopo il licenziamento reso ufficiale dal Milan, replica duramente alla società rossonera e in particolare indirizza parole pesanti a Ivan Gazidis.

Al centro di tutto l'intervista alla 'Gazzetta dello Sport' che ha reso pubblica la rottura e che è stata la 'giusta causa' del licenziamento. Al 'Giornale' il croato ha difeso le sue parole, sottolineando anche la mancanza di chiarimenti interni.

"Non sapevo fossimo in Corea del Nord! La mia intervista è legalmente ineccepibile, arrivata dopo tante domande di chiarimenti interni puntualmente ignorati".

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Sarà dunque contestato il licenziamento, anche perché Boban ha riscontrato un problema di competenze. Quelle che, da contratto di Boban, avrebbero dovuto essere esclusive sull'area tecnica per lui e per Maldini. E al centro c'è l'assunzione di Rangnick.

"A dicembre hanno chiuso con Rangnick. Posso augurargli tutto il bene possibile, ma me lo devono dire, merito di essere informato dell’iniziativa".

Poi, ieri, il licenziamento. E il prossimo a lasciare potrebbe essere Paolo Maldini. Il presidente Paolo Scaroni, intanto, all''Ansa' si è schierato a fianco di Gazidis.

"Gli interessi del Milan devono sempre stare al di sopra delle individualità. Sono a fianco del nostro amministratore delegato Ivan Gazidis".

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