Bodo/Glimt-Roma, le pagelle di CM: Kumbulla e Reynolds imbarazzanti. Mourinho, una figura vergognosa!

·5 minuto per la lettura

Bodo-Roma 6-1

Roma

Rui Patricio 4: Cambia tutto, tranne il portiere. Rui batte i denti ma lo fa per pochi secondi. Il Bodo lo assedia e lui si difende come può avendo davanti una difesa di neve sciolta. Sui gol può poco o nulla, ma mette i guantoni per evitare la tripletta norvegese in un momento paradossale del match. Nella ripresa è subito chiamato a spegnere una deviazione poi è di nuovo in ginocchio per 4 volte.

Reynolds 3: Dal caldo Texas alla gelata Bodo. Ma le profonde amnesie tecnico-tattiche non sono riconducibili allo sbalzo climatico. Anche contro il modesto Bodo l’americano va in costante difficoltà mostrando errori pacchiani per un giocatore professionista. Per quanto visto finora si candida ad essere il peggior acquisto della storia giallorossa. Come ricorda Gassman su Twitter: “L’intuizione di gioco di Reynolds ricorda quella dell’ispettore Clouseau”. Ripresa di nervi.

Kumbulla 2: Inutile portare a Trigoria le statistiche racimolate in Nazionale. Quando è chiamato in causa mostra lacune evidenti dal punto di vista della posizione e della concentrazione. Stasera poi non sembra nemmeno adatto a giocare in una squadra di serie A. Il primo gol del Bodo è per gran parte sua responsabilità e pure sul raddoppio resta schiacciato in area. Il capolavoro di vergogna però è sul 3-1 quando resta ben distante dall’uomo sul primo palo. Si ripete sul poker facendo scappare Solbakken e non contento anche sulla cinquina. Lo schieramento a 4 non lo valorizza ma gli alibi sono per i deboli di spirito. Flop totale.

Ibanez 3: Rimpiange i compagni di viaggio titolari. Uno come lui non può dirigere una difesa così improvvisata. Si fa trascinare nella confusione proprio come nelle classi disordinate e ci mette un po’ per rimettersi al suo posto e provare a evitare una goleada imbarazzante. Nel secondo tempo corre a destra e sinistra. Non basta affatto.

Calafiori 2,5: I lunghi silenzi di Mourinho quando viene nominato non aiuteranno, ma pure lui non ci mette granché per ricreare rumore e sensazioni positive. Dalle sue parti nasce il primo gol e in fase di spinta sembra pattinare sul ghiaccio. Inizio campionato decisamente deludente per un ragazzo che forse ha necessità di farsi le ossa altrove. Nella ripresa sbaglia tutto il possibile.

Diawara 3: Interpreta il terreno sintetico di Bodo come un campo da Subbuteo. Si muove infatti a rilento proprio come i pupazzetti del famoso gioco da tavolo. Dopo il 2-0 scioglie le giunture e va a dirigere la rimonta mettendo sui piedi di Perez un pallone perfetto. Nella ripresa riecco il Subbuteo quando perde il pallone del 3-1 in maniera grottesca. (15’st Pellegrini 3: passeggia)

Darboe 3: Vedi sopra, senza però nemmeno la minima reazione nell’andare a impostare un gioco che non esiste. Dovrebbe avere il fuoco dei vent’anni a incendiargli i pensieri, invece resta in balia dei norvegesi che di certo non resteranno nella storia di questo sport. Becca pure un giallo. (1’st Cristante 4: incredulo, sfiora un gol di testa e arranca)

Perez 4,5: Ha tolto il biondo e pure un po’ di fumo dai piedi. Lo spagnolo prova a dare la scossa trovando poca intesa sulla fascia con Reynolds ma riuscendo a inserirsi tra le linee norvegesi per realizzare il gol della rimonta. Nella prima mezz’ora da incubo è l’unico provare a svegliare quello che oggi non sembra proprio un gigante addormentato. Nella ripresa capisce che è fiato sprecato. Unico non in gita di tutta la rosa.

Villar 3: Ritrova una maglia da titolare oltre la barriera. In senso climatico e tattico visto che gioca ben al di la del cerchio di centrocampo. L’effetto è sempre lo stesso. Tanto per citare il Grande Inverno del Trono di Spade finisce per soccombere di fronte agli estranei toccando pochi palloni e facendolo pure male. Non vogliamo essere definitivi, ma secondo voi avrà altre chance con Mourinho? Si parlava di Barcellona e Atletico, ma il Villar di stasera troverebbe difficoltà a giocare titolare nel Venezia. (1’st Mkhitaryan 4: troppo tardi. La frittata è fatta e lui predica nel deserto)

El Shaarawy 3: Capitano e leader di una squadra più che rimaneggiata. Ricreata, e peggiorata. Il Faraone si deprime e prova numeri improbabili perdendo palle preziose in avanti e non riuscendo a dare l’esempio ai compagni più giovani. Capiamo lo scoramento ma se la Roma è su questi campi è pure colpa sua. (15’st Abraham 4: avrà pensato: ma chi me l’ha fatto fa?)

Mayoral 3: Si rivede il Borja perduto, ma forse era meglio restare col dubbio. Lo spagnolo che segnava alle piccole si nasconde tra i fiordi e non riesce a trovare lo spunto contro il modesto Bodo. L’intesa con Villar funziona solo sui social e nei tentativi di assalto sembra un difensore aggiunto del Bodo più che il numero 9 della Roma. Prova anonima. (1’st Shomurodov 3,5: non fa tanto di meglio)

Mourinho 3: Se il giorno del Triplete gli avessero detto che un giorno si sarebbe giocato una partita di Conference al Polo Nord su un campo sintetico probabilmente avrebbe riso fino a stare male. La vita lo ha portato qui e Mou sa di poter rinunciare a qualcosa in virtù del ben più importante impegno di domenica. Quello che abbiamo visto nella prima mezz’ora però è qualcosa di inquietante. La mediocrità di certi elementi era chiara da mesi, ma forse l’atteggiamento dello Special One gli ha tolto anche quelle poche certezze che avevano. Figura pessima, vergognosa della Roma.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli