Bologna, UFFICIALE: Sabatini dice addio, la ricostruzione della rottura con Saputo: 'Costruita una squadra del c...'

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Walter Sabatini e il Bologna si dicono addio. Il direttore generale del club aveva il contratto in scadenza e dal club è arrivata la conferma che l'accordo di consulenza con Bologna e Toronto non sarà rinnovato di comune accordo. L'ex Inter e Roma più volte aveva manifestato dubbi sul suo ruolo nelle ultime settimane.

ECCO IL COMUNICATO Free 2 Be Holdings Inc., la società controllante di Bologna Fc 1909 e CF Montreal, comunica che il contratto di consulenza con Walter Sabatini di comune accordo non sarà rinnovato. “Ringrazio Walter per il lavoro svolto in questi anni e per il prezioso contributo di idee che ha dato ai due Club anche nella fase iniziale del processo di condivisione di strategie e metodologie di lavoro”, dichiara il Presidente Joey Saputo. “Ho conosciuto una persona di grande spessore umano, professionale e intellettuale: gli auguro le migliori fortune per il futuro”.

Repubblica.it ricostruisce la rottura tra il club emiliano e l'ormai ex dirigente rossoblù, il cui contratto era scaduto lo scorso 31 agosto e ancora non era stato rinnovato. Dopo la sconfitta di Empoli, Sabatini ha rassegnato le sue dimissioni e Saputo le ha accettate.

LA RICOSTRUZIONE - Ma cosa è accaduto ieri? Secondo Repubblica.it, il presidente Saputo al termine del match del Castellani ha sventolato la mano in faccia a Sabatini per dirgli: "Non ci siamo". Il dirigente poi è rimasto seduto a lungo e a chi sugli spalti gli ha chiesto spiegazioni su chi avesse costruito il Bologna ha risposto così: "Chi l'ha costruito ha fatto una squadra del c...".

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