Boni prova invidia per la Reggiana

Sportal.it

Il Parma non cambia la storia e cede di misura alla Juventus in avvio di stagione come nello scorso campionato, ricevendo comunque consensi dalla critica.

Enrico Boni però si concentra su altri problemi ora che è settembre e in particolare sul futuro societario del club: "I sette soci vanno avanti, ma non è un mistero, come detto dal presidente Pizzarotti durante la scorsa stagione, che l’interesse di un imprenditore serio e facoltoso sarebbe ben accetto da tutti".

A riguardo, secondo Boni il Parma ha perso una buona occasione: “Il vero colpo l’ha fatto la Reggiana – ha detto – che adesso è di proprie di Amadei, un imprenditore conosciuto da tutti e che ha la base proprio vicino a Parma e che nel calcio ha già fatto cose notevoli col Brescello, il Modena e anche il Lentigione. Sarebbe stato l’ideale per la nostra società, ma ha scelto di prendere la Reggiana…”.

Nessuna condivisione per i cori di elogio per la squadra di D’Aversa arrivati dalla stampa dopo la partita contro la Juventus: "Io sinceramente non mi esalto e non voglio condividere i tanti elogi sentiti. La partita è stata simile a quella dello scorso anno. Tanti complimenti per il Parma che non ha quasi mai tirato in porta. La Juve ha vinto con il minimo sforzo facendo come l’anno scorso quando ha sbloccato il risultato, fatto sfogare l’avversario e poi controllato. Brescia e a Cagliari hanno vinto, sono risultati che si faranno sentire nella corsa alla salvezza che resta l’unico obiettivo cui può pensare il Parma. Il mercato ci deve portare almeno altri 2-3 giocatori e comunque sono preoccupato perché la rosa non mi sembra adatta per il momento al 4-3-3 di D’Aversa. Sull’allenatore non mi esprimo più, gli è stato rinnovato il contratto fino al 2022, sarebbero sei stagioni al Parma. Speriamo che prima di quella data ci faccia vedere un po’ di gioco".

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