Borsa, Unimpresa: crolla valore quotate, persi oltre 100 mld

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Roma, 1 ago. (askanews) - Crolla il valore delle società quotate italiane: in un anno la capitalizzazione è diminuita di oltre 100 miliardi di euro. E restano sotto la soglia del 50% le quote di possesso, in mano a fondi esteri, delle imprese presenti in Borsa. È quanto emerge da uno studio condotto da Unimpresa che sottolinea i rischi per i gruppi italiani di essere preda di società estere. "Il totale della capitalizzazione delle imprese quotate del Paese - rileva Unimpresa - è sceso, dal 2019 al 2020, da 506 miliardi a 404 miliardi di euro e durante questo periodo è proseguita la 'ritirata' da parte di soggetti stranieri: avevano oltre il 51% di Piazza Affari a giugno 2015 (282 miliardi), sono scesi al 48% a marzo 2019 (246 miliardi) per poi calare ancora al 47% a marzo scorso (192 miliard)". Il sistema imprenditoriale italiano resta a trazione familiare: "le quote complessive delle società per azioni, il cui valore è sceso di 234 miliardi a quota 2.060 miliardi in 12 mesi, sono per lo più in mano alle famiglie con il 36% del totale, seguito dal 25% in mano agli stranieri, dal 15% in mano alle aziende e dal 12% delle banche". "Il brusco calo del valore complessivo delle nostre società quotate può rappresentare, per i predatori stranieri, l'occasione di acquisti a prezzi particolarmente vantaggiosi. L'avanzata dei fondi esteri nei nostri confini, se fatta con fini squisitamente speculativi, è tuttavia un pericolo per il nostro sistema-Paese e per il made in Italy. Avremmo infatti bisogno di investimenti stabili, fatti per prospettive di lungo periodo, capaci di dare slancio alla nostra economia. Al contrario, corriamo il rischio di assistere inermi a scorribande e al declino definitivo dell'Italia" ha commentato il segretario generale di Unimpresa, Raffaele Lauro.