Bradley Wiggins shock: "Sono stato molestato da un allenatore a 13 anni"

  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
·2 minuto per la lettura
In questo articolo:
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
Bradley Wiggins shock:
Bradley Wiggins shock: "Sono stato molestato da un allenatore a 13 anni" (REUTERS/Matthew Childs)

"Quando ero giovane sono stato molestato da un allenatore, avevo circa 13 anni. E non l'ho mai completamente accettato. L'ho rimosso. Tutto questo ha avuto un impatto su di me da adulto". La scioccante confessione arriva da sir Bradley Wiggins, l'ex campione del ciclismo su pista ritiratosi nel 2016.

LEGGI ANCHE: Ciclismo, i nuovi dominatori arrivano dall'America del Sud

GUARDA ANCHE IL VIDEO: Ciclismo, ecco ASHAA: il manubrio da pista che guarda a Parigi24

Wiggins, che è stato il primo britannico a vincere il Tour de France, ha parlato per la prima volta della sua terribile esperienza in una intervista al magazine Men's Health UK. L'ex campione, che ora commenta le corse per Eurosport, ha aggiunto che questa esperienza traumatica "ha avuto un impatto su di me da adulto. Prima l'avevo seppellita. Il mio patrigno era piuttosto violento con me, mi chiavama fr.... perché mettevo l'abbigliamento in Lycra e cose del genere, quindi non pensavo di poterglielo dire. Ero da solo e mi sono isolato sempre di più. Sono stato un adolescente piuttosto strano per molti versi e penso che il successo in bicicletta derivi dalle avversità".

LEGGI ANCHE: Top Ganna si racconta: "Wiggins mi ha chiamato leggenda"

Bradley Wiggins ha, quindi, parlato del brutto rapporto con suo padre Gary, un ciclista australiano che lasciò la famiglia quando Bradley era piccolo e che è morto nel 2008 in seguito a una rissa durante una festa in casa. "L'ho incontrato per la prima volta quando avevo 18 anni", ha raccontato Wiggind, "abbiamo riacceso una sorta di relazione, poi però non abbiamo parlato per gli ultimi due anni prima che venisse assassinato. Era il mio eroe e volevo mettermi alla prova con lui. Era un buon ciclista, avrebbe potuto essere davvero bravo, ma era un talento sprecato. Era un alcolizzato, un maniaco depressivo, piuttosto violento e all'epoca prendeva molte anfetamine e droghe".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli