Brahim Diaz: 'Futuro? Sono del Milan'. Due dettagli sugli accordi col Real e un vantaggio a bilancio

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Brahim Diaz è tornato e, sebbene nel corso del derby non abbia inciso e sia stato decisivo nel suo impatto dal primo minuto, anche se va sottolineato come Pioli abbia preferito sacrificarlo da esterno destro per piazzare Krunic in marcatura su Brozovic, il problema del covid si può considerare definitivamente alle spalle. La convocazione della nazionale spagnola potrà sicuramente servire al classe 1999 per ritrovare ritmi e condizioni così da poter tornare a Milanello e ritrovare il ruolo da protagonista che aveva iniziato a vestire da inizio stagione con la maglia rossonera. Le prestazioni sono sempre state di primissimo piano al punto da non far rimpiangere Hakan Calhanoglu, e far partire i discorsi anche in società sul suo possibile riscatto dal Real Madrid.

VIDEO - Chi è Brahim Diaz?

GLI ACCORDI - L'anno scorso per portare Brahim Diaz a Milano in prestito secco il Milan investì 200mila euro. Al termine della stagione sebbene il club rossonero volesse provare a trattenerlo non ci fu margine iniziale per trattare con il Real Madrid e il giocatore tornò in Spagna. Un mese dopo la trattativa ripartì con il Milan che alla fine si è assicurato il cartellino di Brahim Diaz in prestito biennale a 3 milioni di euro (1,5 a stagione) con diritto di riscatto fissato a 22 milioni e controriscatto a 27 milioni.

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DUE DETTAGLI E UN VANTAGGIO - Intervenuto in conferenza stampa dal ritiro della Spagna oggi Brahim Diaz ha lanciato messaggi d'amore al Milan: "Futuro? Sono un giocatore del Milan, al Milan mi diverto e non posso dire altro". Il prestito si sa è biennale e questo dettaglio non va sottovalutato anche perché al momento della fimra sull'attuale contratto il fantasista ha firmato un accordo con scadenza 30 giugno 2023. In sostanza se il Milan vorrà trattenerlo a Milano riscattandolo dal Real Madrid dovrà sedersi attorno a un tavolo e trattare nuovamente con lui e con il suo entourage per firmare un nuovo accordo contrattuale. Una strategia che ha aiutato il Milan nell'immediato, perché firmando per due anni ha potuto usufruire dei vantaggi del decreto crescita iniziando anche ad ammortare i 3,2 milioni di euro della spesa per il prestito. Un vantaggio che potrebbe essere utilizzato nuovamente al momento dell'eventuale riscatto con la spada di damocle del controriscatto che rimane, ma che porterebbe in ogni caso al contentino della plusvalenza immediata comunque importante per il bilancio. Ragionamenti, idee, per il futuro di Brahim Diaz il Milan ha già le idee chiare.   

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