Brasile, bufera su Bolsonaro: "Coronavirus? Un'influenzetta"

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REUTERS/Ueslei Marcelino
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"Dobbiamo tornare alla normalità". E' questo il messaggio alla nazione di Jair Bolsonaro. Il presidente del Brasile non abbandona la sua tesi "negazionista" e in un nuovo discorso a reti unificate in tv se la prende con i governatori degli Stati e i sindaci delle città che hanno deciso ordinanze restrittive, come in tutto il mondo, per rallentare il contagio da Coronavirus. "Politiche della terra bruciata", così le chiama Bolsonaro, da abbandonare.

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"Un raffreddore"

Il virus non fa paura all'ex ufficiale dell'esercito: "Con la mia storia atletica - ha spiegato - Se dovessi essere infettato la cosa non mi preoccuperebbe. Per me non sarebbe niente più che un'influenzetta o un raffreddore". Nel mirino finiscono anche i media "che hanno diffuso il panico, mettendo in evidenzia il gran numero di morti in Italia, un paese con una gran quantità di anziani e con un clima totalmente differente dal nostro", ha detto.

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La protesta dei brasiliani

Parole che non hanno rassicurato i brasiliani, anzi hanno scatenato ulteriori polemiche. Ogni sera all’ora del tg nazionale, dalle finestre delle città risuona la protesta delle pentole, un modo per dissentire dalla linea del governo. Anche perché i dati parlano chiaro: circa 2.500 i contagiati e 57 vittime, con la curva in crescita ma non in modo esponenziale.

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