Brescia, Cellino: "Balotelli capisca che può stare in panchina"

Massimo Cellino si sfoga: "Corini voleva un contratto lungo per sentirsi più forte. Balotelli e Donnarumma non possono giocare insieme".
Massimo Cellino si sfoga: "Corini voleva un contratto lungo per sentirsi più forte. Balotelli e Donnarumma non possono giocare insieme".

Dopo un buon avvio il Brescia è piombato pericolosamente in zona retrocessione: Eugenio Corini è stato sostituito da Fabio Grosso, una scelta del presidente Massimo Cellino che ha provato a scuotere l'ambiente con un nome nuovo in panchina.

Intervistato da 'Il Giornale di Brescia', il vulcanico numero uno delle 'Rondinelle' è tornato sull'allontanamento dell'ex tecnico, di cui non comprendeva alcune mosse tattiche che avrebbero penalizzato la squadra.

"Per egoismo delle mie idee, ho provato a difendere Corini ed evitare l’esonero. Mi prendo le mie responsabilità, ma il problema non era la classifica: il malessere è nato in estate, io ho sottovalutato la cosa. Voleva un contratto più lungo per sentirsi più forte, io credevo in lui… Quando iniziava il countdown per il rientro di Balotelli, dico a Corini: ‘Decida lei se farlo giocare o meno, non si senta obbligato’. Arriva la Juve, ci presentiamo col tridente e non marchiamo Pjanic. Altro che grande partita… un disastro. Poi, a Napoli mi rifà il tridente puro. Morale: voleva mostrare l’argenteria e stupire, così si snaturava".

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Sul mercato di gennaio le intenzioni sono chiare: zero acquisti e fiducia alla rosa attuale.

"Ho accontentato Corini in tutto tranne Chancellor, con lui ho fatto di testa mia. Aspettavamo Magnani, nel frattempo c’era Mangraviti da mettere alla prova e uno in più da scoprire era utile. Per il resto, era tutto condiviso col mister. Non farò neanche un acquisto. La squadra è forte e si vedrà all’arrivo, venderemo quei 2/3 che non giocano".

Secondo Cellino, Balotelli e Donnarumma non sono in grado di fare reparto insieme: o uno o l'altro in campo.

"Corini si incaponiva su Donnarumma e Balotelli che secondo me sono due galli cedroni, devono giocare da solisti, non insieme, non voglio. Dico a Corini: ‘Mister, scegline uno se no fa male a tutti e due…’. Non metabolizzava la cosa, non sapeva guidare questa squadra".

Un retroscena sul nuovo tecnico Fabio Grosso, alla prima esperienza su una panchina di Serie A dopo aver guidato il Verona lo scorso anno in B.

"L’ho scelto perché conosce bene il nostro calcio. Lo chiamo da Londra, in tre ore mi raggiunge: mi ha fatto un’impressione eccezionale, è in grande crescita".

Infine una stoccata a Balotelli: neanche 'Supermario' può essere considerato intoccabile nelle gerarchie.

"Per me Mario è uno come gli altri: può giocare, andare in panchina o in tribuna. Professionalmente è esemplare, deve solo capire che è uno come tutti gli altri. Ora non è lui che deve aiutarci, ma viceversa. Questo gruppo si salva con o senza di lui".

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