Brexit avviata, ora i club inglesi temono le nuove leggi sull'immigrazione

I club di Premier sono preoccupati per gli effetti sul calciomercato delle nuove leggi sull'immigrazione che verranno attuate a seguito della Brexit.

Mercoledì scorso, il primo ministro inglese Theresa May ha avviato ufficialmente l'iter per l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. Fra i proprietari dei club della Premier League c'è grande preoccupazione per quelle che saranno gli effetti della Brexit sul calciomercato.

Per questo i club si augurano che le leggi sull'immigrazione che verranno adottate con l'uscita dall'Europa non vadano ad inficiare il mercato dei trasferimenti calcistici. "Nell'Unione Europea c'è libertà di movimento e questo cambierà, o quanto meno potrebbe cambiare - ha affermato il presidente dello Stoke City Peter Coates a margine di un meeting fra i dirigenti dei 20 club della Premier League - Io sono pessimista sulla Brexit. Speriamo che il calcio britannico trovi una strada propria e non subisca ripercussioni".

Anche secondo il vice-presidente del West Ham David Gold sarebbe un grave errore economico da parte del governo limitare il trasferimento nel Regno Unito dei calciatori non britannici. "La Premier League è il campionato più prestigioso al mondo - ha spiegato Gold - Una pubblicità fantastica per l'Inghilterra e tutto il Regno Unito. So che tutti parlano dei tanti soldi che girano qui, ma questi calciatori hanno alti ingaggi e tutte le tasse raccolte vanno nelle casse dello stato. Perché fermare tutto questo? Perché cambiare?".

"La Premier League è conosciuta in tutto il mondo e il suo prestigio aumenta sempre più - ha detto ancora Gold - E' una pubblicità enorme. Non credo che il governo voglia fare qualcosa che sia di disturbo a tutto ciò. Non mi pronuncio sulla libera circolazione, ma si potrebbe far sì che i migliori giocatori ottengano senza problemi i permessi di lavoro. La Brexit sta già avendo ripercussioni sul calcio inglese, perché i calciatori costano di più a causa della perdita di valore della sterlina".

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