Bruno incanta a Sassuolo: la Juve nel destino, l'idolo Kaka e il sogno Azzurro

Due gol in due partite, uno ogni 85 minuti, ed entrambi decisivi per portare punti nelle casse del Sassuolo Primavera che a lui si è aggrappato sia all'esordio stagionale quando ha fermato la Juventus sul pari in rimonta, sia contro il Verona nel successo per 3-2 in cui il suo gol è servito a riportare immediatamente in parità la gara. Kevin Bruno, insieme a Luca D'Andrea sono i nuovi astri nascenti della "Generazione S" e che il Sassuolo, presto, potrebbe portare in Prima squadra alla corte di Dionisi.

FANTASIA AL POTERE ANCHE IN AZZURRO - Classe 2005, Bruno è un esterno sinistro mancino in grado anche di giocare alle spalle delle punte o sottpunta nel 4-2-3-1/4-3-3 di Emiliano Bigica, uno che di Nazionali giovanili italiane se ne intende e che con il Sassuolo ha iniziato un percorso importante l'anno scorso. Proprio i neroverdi trionfarono infatti al Torneo di Viareggio in cui la stella di Bruno ha brillato da sottoetà forse per la prima volta con quel poker segnato al Leichhardt che rimarrà impresso nella memoria. Sì perché qualche settimana dopo quella gara, mentre era al bar con gli amici, arrivò la prima chiamata di Bernardo Corradi per l'Europeo Under 17 degli Azzurrini: "Un sogno - dichiarò all'epoca - che si realizza".

LA JUVE NEL DESTINO E L'IDOLO KAKA' - Il gol alla Juve alla prima stagionale è servito a certificare che i colori bianconeri sono un po' un fil rouge del suo giovane destino perché proprio con la Juve Bruno l'anno scorso trovò la prima convocazione e l'esordio ufficiale in Primavera. Il suo idolo però non vestiva la maglia zebrata, bensì quella rossonera del Milan si tratta di Ricardo Kaka, che Bruno segue e vorrebbe imitare fin da bambino anche se per caratteristiche, fisice e atletiche è un po' lontano dall'asso brasiliano. Più esile di corporature, più rapido e letale nello stretto che non in progressione. Certo col tempo potrà migliorare e mutare il suo stile, ma la certezza resta che di Kevin Bruno sentiremo ancora parlare.