Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini: i colossi bianconeri che si fanno spazio tra la leggenda

Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini…

I tifosi della Juventus negli ultimi anni alla lettura delle formazioni sono stati spesso accompagnati da questa fantastica sinfonia calcistica, una bella filastrocca da ripetere a memoria. I 4 fenomeni difensivi della Juventus sono ormai un ritornello impresso nelle menti dei tifosi bianconeri, un quartetto di monumenti difensivi che col tempo e con le prestazioni sta conquistando l’accostamento al leggendario “Zoff-Gentile-Cabrini-Scirea”.

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Esageriamo? Assolutamente no.

Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini: passano gli anni, cambiano gli allenatori, si alternano vari moduli, ma i 4 colossi sono costantemente la principale colonna portante della squadra, la base sulla quale è stato possibile costruire successi e record negli anni. Un muro difensivo che nelle ultime quattro stagioni di Serie A è stato sempre premiato come la miglior difesa, con un media goal subiti impressionante: appena 22,75 a campionato. Per carità, la protezione della porta non è compito solo di portiere e difensori, negli anni i centrocampisti e gli attaccanti della Juventus, prima con Conte ora con Allegri, hanno offerto sempre sacrificio e corsa alla fase difensiva (chiedere a Mandzukic!). Così come Storari, Neto, Ogbonna, Caceres e Rugani hanno dimostrato di poter essere valide alternative ai 4 titolatissimi. Ma tutto è sempre partito da loro: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, quattro giocatori che incastrano pregi e limiti in un puzzle perfetto.

A questo punto dell’attuale campionato, nonostante un avvio stagionale ben al di sotto delle aspettative, la Juventus registra 15 alla voce goal subiti. Tutto sommato, in perfetta media rispetto alle stagioni passate. Ciò che però impressiona quest’anno è l’incredibile score di inviolabilità che la porta di Buffon sta mantenendo: con la gara di ieri contro l’Inter, il portierone bianconero non subisce goal da 746 minuti in campionato. Un’incredibile striscia positiva che è partita dal 64esimo minuto della sfida di Genova contro la Samp, quando Cassano segnò al numero 1 bianconero. Era il 10 gennaio, da allora Gigi ha calato la saracinesca davanti la sua porta. Udinese, Roma, Chievo, Genoa, Frosinone, Napoli, Bologna e Inter, una serie positiva che ha permesso a Buffon di superare il suo precedente record di imbattibilità risalente alla stagione 2013-2014.

Sesto posto nella storia della Serie A in questa particolare classifica per Buffon, ora il record assoluto appartenente a Sebastiano Rossi (929 minuti nella stagione ’93-’94) è nel mirino. Per permettere al suo capitano di diventare il portiere più a lungo imbattuto nella storia del massimo campionato italiano, la Juventus non dovrà prendere goal nelle due prossime gare contro Atalanta e Sassuolo e passare indenne i primi 4 minuti del derby in casa contro il Torino.

Un record che sembrava insuperabile. Per tutti tranne che per “Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini”, i quattro colossi difensivi che scrivono la storia e si fanno spazio tra la leggenda.

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