Bundesliga, probabile sanzione ai giocatori che hanno ricordato la morte di Floyd

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Rischiano una probabile squalifica i calciatori del campionato di calcio tedesco che nel corso delle ultime partite hanno scelto di omaggiare in maniera spontanea George Floyd, l’afroamericano la cui morte durante un fermo della polizia a Minneapolis ha scatenato un’ondata di proteste sociali che stanno infiammando in questi giorni gli Stati Uniti. La federcalcio della Germania sta infatti valutando l’ipotesi di prendere provvedimenti sulla base del proprio regolamento che vieta agli atleti di mostrare slogan politici o religiosi durante gli incontri.

George Floyd, squalifica per calciatori che lo omaggiano

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In particolare, la Bundesliga sta esaminando i casi dei giocatori Weston McKennie, Marcos Thuram e Jordan Sancho, che durante le ultime partite da loro disputate hanno espresso solidarietà nei confronti di Goerge Floyd, chi come Thuram inginocchiandosi sulla falsariga degli atleti statunitensi dell’Nba e della Nfl o chi come Sanchi indossando una maglietta con sopra scritto “giustizia per George Floyd”.

Il regolamento federale in merito all’equipaggiamento dei giocatori recita infatti, alla pagina 27: “I giocatori non sono autorizzati a mostrare indumenti con slogan, messaggi o immagini di natura politica, religiosa o personale, ad eccezione del logo del fornitore di materiale tecnico”. Una norma che è stata adottata anche in tempi recenti come nel caso del calciatore del Chemnitz Daniel Frahn, salito agli onori delle cronache nel 2019 per aver espresso sostegno in campo ad alcuni gruppi di estrema destra.

Il richiamo della Fifa

La rigidità del regolamento tedesco non sembra però essere vista di buon occhio dalla federazione calcistica mondiale, che in un comunicato diramato nelle ultime ore invita la Bundesliga a valutare in maniera obiettiva le prese di posizione degli atleti: “La Fifa comprende pienamente i sentimenti e le preoccupazioni espresse da molti calciatori alla luce delle tragiche circostanze del caso George Floyd. L’applicazioni dei regolamenti è di competenza degli organizzatori dei tornei, che dovrebbero usare buon senso e tenere in considerazione il contesto che circonda gli eventi. La Fifa ha ripetutamente espresso la propria risoluta contrarietà ad ogni forma di razzismo e discriminazione e ha recentemente irrigidito le proprie regole al fine di contribuire a sradicare questo tipo di comportamenti”.

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