Cagliari, Nainggolan polemico: "Voglio dimostrare all'Inter che hanno commesso un errore"

Radja Nainggolan rivela anche un retroscena estivo: "Sarei potuto andare alla Fiorentina, ma per mia moglie ho preferito optare per Cagliari".
Radja Nainggolan rivela anche un retroscena estivo: "Sarei potuto andare alla Fiorentina, ma per mia moglie ho preferito optare per Cagliari".

La sorpresa di questa Serie A per il momento è il Cagliari di Maran e uno dei segreti dietro ai risultati dei sardi è il ritorno di un calciatore della caratura di Radja Nainggolan. Il belga ha rivelato in un'intervista a 'Eleven Sports' quali sono le sue ambizioni.

"Voglio dimostrare all'Inter che hanno commesso un errore. Sto giocando abbastanza bene e anche i risultati del Cagliari sono buoni. È una grande vittoria per me, anche se non voglio esultare troppo in fretta".

La scelta di Marotta e company di non puntare sul 'Ninja' è diventato il carburante per le grandi prestazioni del belga. I sardi attualmente occupano il quarto posto nel campionato italiano, davanti a squadre più blasonate come Roma e Napoli. Il destino di Nainggolan, però, poteva anche essere lontano dalla Sardegna, ma la scelta è stata influenzata da motivazioni familiari e a rivelarlo è stato il centrocampista stesso nell'intervista a 'Eleven Sports'.

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"Sarei potuto andare alla Fiorentina così come in diverse altre squadre, ma il problema di mia moglie ha fatto sì che la mia scelta diventasse più semplice. Ho preferito optare per la città dove lei abitava. Sta combattendo e per fortuna sta andando tutto bene, anche se la strada è ancora lunga. Non è facile con i bambini, siamo spesso a casa senza di lei. Provo ad esserci il più possibile".

Il Ninja si racconta a cuore aperto, senza limiti e con la schiettezza che lo hanno sempre caratterizzato anche sul capitolo Nazionale: con il Belgio, infatti, Nainggolan non viene più convocato per i suoi comportamenti extra-calcistici anche se il centrocampista del Cagliari non condivide l'immagine che è stata fatta passare nei suoi confronti.

"La Nazionale? Sul Belgio ho fatto una scelta e ci ho pensato a lungo. Che arrivi o meno un altro ct non ha più importanza. Avevo giocato un bell'Europeo e ottime qualificazioni, ma non sono sempre stato accettato. La gente dice che forse il problema ero io visto che non ho giocato né con Wilmots, né con Martinez: ma se chiedi ad ogni giocatore ti risponderà che non ho mai causato problemi".

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