Cagliari-Pescara 1-0: Joao Pedro decide il match in un clima da fine stagione

Al Cagliari è bastato premere un po' sull'accelleratore nel primo tempo per avere la meglio del Pescara, grazie a un goal su rigore di Joao Pedro.

Il Cagliari mette altro tre punti in classifica e con la vittoria per 1-0 sul Pescara al Sant'Elia si riscatta dopo la sconfitta di Udine della scorsa settimana. Una vittoria non complicata quella rossoblù, contro una squadra ormai già matematicamente retrocessa, che è arrivata grazie a un calcio di rigore trasformato da Joao Pedro.

Rastelli schiera la sua squadra col solito 4-3-1-2, con Pisacane che torna dal primo minuto sulla fascia destra, al posto dello squalificato Isla, mentre in attacco recupera Borriello, che viene affiancato da Farias, preferito a Sau, con Joao Pedro a supporto. Zeman, che torna al Sant'Elia da avversario dopo la mezza stagione di due anni fa alla guida dei rossoblù, schiera il Pescara col tridente offensivo formato da Cerri, Caprari e Benali.

Sin dai primi minuti il Cagliari dimostra maggiore padronanza di gioco di fronte a un Pescara che, forse perché ha visto sfumare la scorsa settimana l'unico obiettivo della sua stagione, con la retrocessione ormai matematica, non riesce a mettere in campo l'attenzione e la tensione agonistica che sarebbe necessaria. I rossoblù controllano così il campo, andando vicini al goal con Borriello al quarto d'ora. Otto minuti dopo Cagliari in vantaggio, con un rigore messo a segno da Joao Pedro. Portatosi in vantaggio, il Cagliari tira un po' i remi in barca, senza accellerare i ritmi ma pensando solo a controllare il Pescara, che impensierisce Rafael solo nel finale con una conclusione di Caprari. I rossoblù invece falliscono più volte il goal del definitivo ko.

Nella ripresa il Pescara torna in campo più determinato e, nonostante rischi più volte il secondo goal del Cagliari, pericoloso in particolare ancora Borriello, riesce a spingersi con maggiore continuità in zona offensiva, soprattutto quando a venti minuti dal termine entra in campo Brugman, che dà maggiore ariosità alle manovre abruzzesi. Nell'ultima parte di gara Benali va vicino al goal, ma Rafael si fa trovare pronto.

Il finale di gara è segnato dalle veementi proteste di Muntari che si rivolge all'arbitro lamentando degli insulti di carattere razzista provenienti dagli spalti del Sant'Elia; le proteste hanno portato a Muntari l'ammonizione, col giocatore che successivamente, sempre più inviperito dalla mancanza di presa di provvedimenti da parte dell'arbitro, ha nei minuti finali lasciato il campo di propria iniziativa in segno di protesta.

I GOAL

23' JOAO PEDRO 1-0 – Bella azione di Barella, che cerca lo spazio per la conclusione al limite dell'area pescarese ma, poi, con un colpo di tacco serve Joao Pedro che calcia di prima intenzione e trova il braccio di Fornasier a bloccarne il tiro. E' rigore, dal dischetto Joao Pedro non sbaglia, spiazzando Fiorillo.

I MIGLIORI

CAGLIARI: RAFAEL

Nel finale del primo tempo e nella ripresa è chiamato a salvare la sua porta in almeno tre occasioni e si fa trovare sempre pronto. Se il Cagliari mantiene invariato l'1-0 firmato da Joao Pedro gran parte del merito va a lui.

PESCARA: CAPRARI

E' il giocatore più vivo e pericoloso nell'attacco pescarese, chiamando Rafael al grande intervento decisivo nei minuti finali del primo tempo.

I PEGGIORI

CAGLIARI: FARIAS

Gara anonima per l'attaccante rossoblù che, preferito a Sau, ha giocato dal primo minuto senza però riuscire a mettersi particolarmente in evidenza. Sostituito al 65'.

PESCARA: CERRI

Al contrario del compagno di reparto Caprari e di Benali, in misura minore, Cerri non è mai riuscito a dare un contributo effettivo per creare pericoli dalle parti di Rafael.

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