Cagnotto e Dellapè sul trampolino per Tokyo 2020

Tania Cagnotto e Francesca Dallapè con le figlie Maya e Ludovica, 10 mesi e 17 mesi, si sono presentate nella piscina del Lido di Bolzano per il primo allenamento dal trampolino di tre metri. (Credits – Instagram)
Tania Cagnotto e Francesca Dallapè con le figlie Maya e Ludovica, 10 mesi e 17 mesi, si sono presentate nella piscina del Lido di Bolzano per il primo allenamento dal trampolino di tre metri. (Credits – Instagram)

E’ stato un lungo tira e molla, iniziato pochi giorni dopo la fine dei Giochi Olimpici di Rio 2016. Tania Cagnotto e Francesca Dellapè in Brasile avevano conquistato la medaglia d’argento nel trampolino sincro in coppia, ma subito dopo le priorità erano diventate altre. Prima Francesca e poi Tania hanno deciso di diventare madri e nel maggio 2017 la medaglia di bronzo dal trampolino di 3 metri di Rio annunciava il ritiro.

Francesca, invece, voleva tornare sul trampolino dopo la gravidanza e tra le due è iniziato un corteggiamento a distanza. La Dellapè insisteva che potevano tornare alle gare anche se mamme, la Cagnotto nicchiava, dicendo di avere altre priorità. Ma poco alla volta, le parole dell’amica di sempre hanno iniziato a fare breccia sul muro di Tania e ieri, mercoledì 5 dicembre, è stato il primo giorno di una corsa rinnovata.

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Tania Cagnotto e Francesca Dallapè con le figlie Maya e Ludovica, 10 mesi e 17 mesi, si sono presentate nella piscina del Lido di Bolzano per il primo allenamento dal trampolino di tre metri. L’obiettivo è la qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020. “Stanno bene fisicamente, l’intesa non manca tra loro si tratterà di aspettare il 2019 per le gare e per il percorso di qualificazione olimpica” ha dichiarato Giorgio Cagnotto, papà e tecnico di Tania.

“Alla fine sono riuscita a convincerla! Sapevo che ce l’avrei fatta” ha dichiarato raggiante Francesca, con Tania che le fa eco. “Non l’avrei mai detto, all’inizio pensavo che fosse una follia ma poi mi sono detta che si poteva fare. E’ una piccola sfida e se non ci dovessimo riuscire vorrà dire che ci siamo allenate e divertite di nuovo insieme”. E gli obiettivi sono chiari. “Dovremo aumentare il lavoro in acqua il nostro corpo è un po’ cambiato ma le gambe ci sono ancora e con un po’ di sacrificio in più possiamo farcela. Noi ci proviamo con l’obiettivo di qualificarci alle prossime Olimpiadi e consapevoli che ci sono anche le campionesse europee Elena Bertocchi e Chiara Pellacani. Loro sono bravissime e molto più giovani di noi. Questo è uno stimolo maggiore per tutte. Se dovessimo accorgerci di non poter più tornare quelle che eravamo prima siamo pronte a fare un passo indietro”.

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