Cairo sui diritti tv: "Con i fondi si può gestire in maniera diversa. E il format della Serie A... "

Omar Abo Arab
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Il tema dei diritti tv, più precisamente quello dell'assegnazione per nel triennio 2021-24 di Serie A, continua ad essere al centro dell'agenda della Lega, nonostante le schermaglie tra le fazioni pro DAZN e quelle pro fondi di investimento. A tal proposito, a Radio 1, è intervenuto il presidente del Torino Urbano Cairo: "La vicenda dei fondi è interessante per permettere al campionato italiano una spinta, grazie a professionisti che gestiscano la Lega in modo diverso rispetto a prima. Quando ci sono maggiori risorse, puoi anche fare le cose che mancano. Ad esempio la costruzione dei nuovi stadi o gli investimenti sui giovani".

Diletta Leotta, voce e volto di DAZN | Alessandro Sabattini/Getty Images
Diletta Leotta, voce e volto di DAZN | Alessandro Sabattini/Getty Images

Sulla querelle tra Sky (l'attuale detentrice dei diritti) e Dazn (quella che ha formulato l'offerta più alta), Cairo ha spiegato: "L'importante prima di tutto è che venga garantita la visibilità del campionato come come lo era prima - le parole del presidente granata riportate da Calciomercato.com -. Poi c'è anche la questione economica e certamente è importante ma se si garantisce la stessa visibilità. È importante che si possa raggiungere tutta l'Italia, ma sono sicuro che se vincerà Dazn sarà in grado di attrezzarsi per questo obiettivo". La chiosa è sul format della Serie A: "Forse è arrivato il momento di ripensare qualcosa da tanti punti di vista".

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