Calcio, Corecom Lombardia e Lega dilettanti contro cyberbullismo

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Milano, 3 ott. (askanews) - Corecom Lombardia e la sezione lombarda della Lega Nazionale Dilettanti (Lnd) di calcio hanno firmato stamani al Pirellone un protocollo di intesa contro i discorsi d'odio e il cyberbullismo. "Un'occasione unica per avviare un progetto comune di educazione e formazione anche all'interno delle comunità sportive, contro il dilagare allarmate di discorsi d'odio e di episodi di violenza in rete a danno dei più giovani" ha commentato in una nota la presidente del Comitato Regionale per le Comunicazioni, Marianna Sala.

"L'obiettivo del protocollo - ha aggiunto Marianna Sala - è creare una rete tra le istituzioni per proteggere ed educare i nostri giovani in ogni ambito della loro vita, anche e soprattutto nello sport, strumento fondamentale per prevenire fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo e per sviluppare una nuova cultura del rispetto e della tolleranza. Lo sport ha la capacità, unica, di trasmettere messaggi positivi per i nostri ragazzi. Alla base di ogni attività sportiva, a qualsiasi livello, ci sono determinazione e costanza poiché si riesce ad arrivare fino in fondo solo se si ha ben presente l'obiettivo. Solo il linguaggio universale dello sport è capace di trasmettere messaggi ai giovani in modo semplice e diretto".

Il protocollo prevede iniziative di sensibilizzazione, anche direttamente presso le società sportive, sui temi dell'educazione ai media, rivolte in particolare gli adulti - dirigenti sportivi, allenatori e genitori - allo scopo di fare squadra a protezione dei giovani, per contrastare insieme il dilagare allarmante di linguaggi d'odio sul web e di episodi di cyberbullismo. Corecom Lombardia e Lnd si impegnano a istituire luoghi di ascolto e orientamento e a organizzare una rete di società sportive contro il dilagare di fenomeni come l'hate speech, la discriminazione, l'istigazione alla violenza, il cyberbullismo, il cyberstalking e il revenge porn.

"Il bullismo, soprattutto nella sua veste digitale, il cyberbullismo, è, oggi, una vera e propria emergenza sociale - ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi-. Insegnanti, genitori, educatori, dirigenti sportivi e ragazzi devono imparare a osservare e prendere posizione, rifiutando l'indifferenza, come hanno fatto i giovani calciatori del 'Gsd Arcellasco' di Erba che hanno abbandonato il campo di fronte alle offese razziste nei confronti di un loro compagno. Abbiamo bisogno di esempi e dobbiamo lavorare, insieme alle famiglie e ai dirigenti sportivi, per creare una nuova 'cultura del rispetto', anche nel mondo dello sport di base".