Calcio, Rizzoli: "Non stiamo arbitrando bene, dieci errori netti"

adx/sam

Roma, 19 nov. (askanews) - "Il Var non nasce per eliminare tutti gli errori, non li può risolvere tutti: se la pensassimo così non finiremmo più". Lo ha detto il designatore degli arbitri Nicola Rizzoli nel corso del Forum Figc a Roma tra arbitri, allenatori e giocatori parlando dell'applicazione del Var.

"Questo è un incontro che credo sia indispensabile, è uno step importante - ha proseguito il designatore -. L'obiettivo è di essere il più chiari possibili a fronte delle situazioni giuste e sbagliate che possono capitare". La statistica degli errori è notevole. Una percentuale del circa 6%: "La statistica è alta, vuol dire che non stiamo arbitrando bene. Ma ci può stare, il regolamento è cambiato tanto. Gli errori netti sono stati dieci, uno a Genova perché non funzionava la telecamera. Ma mai errori sul fuorigioco".

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Per Rizzoli il fallo di mano "è la regola più difficile da applicare, rimane molto complicata ed è difficile trovare uniformità. Si è passati dalla 'volontarietà' a 'tocco'. La mia sensazione, però, è che non tutti abbiano visto quanto detto a Coverciano in estate e faccio il mea culpa perché saremmo dovuti andare in ogni società a spiegare il regolamento".

Poi si è passati ai casi contestati. Per Rizzoli "il rigore di Lazio-Lecce, se l'arbitro avesse visto, sarebbe stato da ripetere: senza dubbio. Qui l'arbitro avrebbe dovuto applicare la regola, il Var (Pairetto, Ndr) ha fatto quello che il protocollo prevede e ha annullato il gol perché Lapadula era entrato dentro l'area di rigore". Su De Ligt in Juve-Bologna "tocca la palla col piede e poi con il braccio: se non l'avesse toccata sulla scivolata, sarebbe stato sicuramente rigore". Sul fallo di mano di De Ligt in Juve-Inter: "Non ha importanza se prima venga deviata da un avversario. L'atteggiamento di De Ligt è sempre punibile". Su intervento di Carlo Ancelotti Rizzoli ammette: "In Napoli Atalanta dovevamo fermare il gioco dopo il contatto con Llorente". "Mi basta sapere che avete sbagliato - la replica del tecnico partenopeo -. Il problema principale è chi arbitra le partite. A volte l'impressione è che le partite vengano decise dal Var, ma secondo me è l'arbitro che deve decidere".

Al termine del dibattito il direttore generale dell'Udinese Piepaolo Marino ha chiesto che gli arbitri facciano visita nelle società.

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