"Italia andrà ai Mondiali", gli azzurri dell'82 non hanno dubbi

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L'Italia andrà ai Mondiali, parola degli azzurri dell'82. I campioni del mondo mostrano fiducia nella Nazionale del ct Roberto Mancini, costretta a cercare la qualificazione ai Mondiali nei playoff di marzo dopo il deludente 0-0 in Irlanda del Nord. "Squadra finita e Mancini ha esaurito il ciclo? Macché, ho una fiducia assoluta in Roberto, farà bene nel prossimo futuro", dice Marco Tardelli. "Ho solo visto una squadra con tanti assenti e con qualche problema, con l'Irlanda del Nord poteva vincere e non c'è riuscita. Ho molta fiducia in questa squadra, e d'altronde conosco bene queste vicende: dopo un grande evento vinto c'è un calo, ma non è assolutamente al capolinea. E assolutamente fiducia in Mancini, è lui che l'ha inventata. Credo che l'unico grande errore sia stato il pareggio con Bulgaria, ma ha sempre fatte grandi partite", aggiunge.

"Siamo agli spareggi? Vuol dire che passeremo gli spareggi e andremo al Mondiale. Sono ottimista", afferma Antonio Cabrini. "Non facciamo i soliti italiani e manteniamo la fiducia in Mancini -è il suo invito-. La squadra non è la stessa che abbiamo visto quest'estate, mancano tre-quattro elementi importanti. E poi novembre è un periodo strano per le Nazionali: si sono fatte poche partite, siamo a inizio di stagione, c'è un modo differente di giocare, non sei al massimo della condizione e hai la testa al campionato".

"Prima dell'inizio della partita contro l'Irlanda del Nord ero molto fiducioso, pensavo che avremmo vinto, poi le cose non sono andate per il verso giusto ma credo che l'Italia troverà più motivazioni ai playoff e lì non potremo sbagliare", dice Claudio Gentile.

"C'è molta attesa per il mondiale in Qatar, una novità, dobbiamo esserci, non possiamo mancare -prosegue l'ex difensore che sul calo dopo la vittoria agli Europei aggiunge-. E' successo anche a noi una volta campioni del mondo: tutti si aspettano che vinci sempre tutto poi però ci sono anche gli avversari, ieri si vedeva questa tensione in campo, non è stata una bella partita. Non è bello che una squadra campione d'Europa vada ai playoff ma ora guardiamo avanti e pensiamo a qualificarci".

"Eravamo abituati ad una Nazionale che giocava con l'anima dando tutti il 110%. Ora non è che non ci sia stato impegno ma forse inconsciamente dopo il trionfo dell'Europeo è mancato qualcosa, c'è stata meno cattiveria, in campo erano meno carichi. Capitò anche a noi che dopo il mondiale dell'82 vinto non ci qualificammo all'Europeo", è la riflessione di Fulvio Collovati.

"Resto però ottimista per il playoff di marzo anche perché quello storicamente per il nostro calcio è un periodo migliore dell'autunno, penso che al mondiale ci andremo -assicura l'ex difensore dell'Inter-. Speriamo di aver tutti a disposizione e tra le squadre che potremo incontrare non ne vedo una più forte, sarebbe meglio evitare il Portogallo ma possiamo batterli tranquillamente".

"Ieri sera è stata una brutta partita, abbiamo rischiato di perdere contro una squadra come l'Irlanda del Nord composta da giocatori che militano in categorie inferiori: può succedere di rilassarsi. L'Europeo vinto ha portato a disputare queste gare in modo non corretto, siamo forti ma bisogna sempre lottare", osserva Pietro Vierchowod.

"Per la prima partita dei playoff non c'è problema, affronteremo a Roma una squadra non fortissima, il problema è dopo chi trovi: dobbiamo ritrovare la mentalità giusta -prosegue l'ex difensore-. A giugno eravamo affamati di vittorie, adesso abbiamo la pancia piena e abbiamo perso la concentrazione, prima erano consapevoli di dover affrontare tutte le squadre con lo stesso atteggiamento".

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