Calciomercato Cagliari, triennale per Han: primo regalo, un paio di jeans...

Han, giovane attaccante nordcoreano del Cagliari, è stato convocato per le gare di qualificazione alla Coppa d'Asia 2019: anno da favola per lui.

Leggende e verità, fantasie e realtà. La Corea del Nord è il paese più indecifrabile del mondo. Quel che trapela fuori dai confini di Pyongyang è spesso frottola, ma non sempre. Si è scritto e si scriverà tanto riguardo al nuovo fenomeno straniero del campionato italiano, il 18enne nordocoreano Kwang-Song Han.

Dopo l'esordio in Serie A contro il Palermo, il giovane attaccante del Cagliari ha trovato il primo storico goal contro il Torino, chiudendo la gara per 3-2 in favore dei granata della furia Belotti. Arrivato in Italia grazie al senatore Razzi, Han ha firmato il rinnovo che lo legherà al club sardo fino al 2022.

A confermarlo è stato lo stesso Cagliari attraverso un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale: “Dopo il primo gol in Serie A, un’altra gioia per Kwang Song Han. Il calciatore si è infatti legato al Cagliari sino al 2022: si tratta del primo contratto da professionista per l’attaccante nordcoreano, classe 1998, attualmente tesserato come “giovane di serie”. Il contratto, depositato dal Club presso gli uffici della Lega Calcio, decorrerà a partire dal 1° luglio 2017. Congratulazioni, Kwang Song!”.

La società rossoblù lo ha tesserato a giugno come 'Giovane di Serie', pagandolo 1200 euro lordi al mese, più vitto e alloggio. Insomma uno stipendio da giovane italiano non legato al calcio. Invece Han gioca sì a calcio, e non in maniera normale: è un predestinato su cui Giulini e la società rossoblù crede tantissimo. Il primo goal è arrivato dopo due gare e pochi minuti e con esso il primo regalo.

Sì perchè tra il ds Capozucca e il giovane Han, che ha evidenziato di avere come idolo Cristiano Ronaldo, il patto era chiaro: un dono al primo goal. Nessun oggetto di lusso, ma bensì un paio di jeans. A molti verrà da sorridere, altri non capiranno il perchè, ma in Corea del Nord un capo d'abbigliamento del genere non è concesso. O meglio, le autorità della Corea del Nord non li hanno mai vietati, ma indossarli equivale ad un tradimento nei confronti del Leader Supremo Kim.

In giro per la Corea del Nord non si vedono giovani, uomini e tantomeno donne che indossano i jeans (alla pari di piercing e tagli di capelli stavaganti), che Han potrà ora indossare con orgoglio in Sardegna, simbolo del suo primo goal storico in un grande campionato d'Europa come la Serie A.

Oggi l'annuncio dell'accordo contrattuale per Han, che come ogni giovane del mondo, nordcoreano e non, dovrà tenere i piedi per terra per non essere spazzato via dal sistema calcio: l'entusiasmo si fonde con la serietà nordcoreana, attenzione massima all'obiettivo finale senza incappare in facili entusiasmi.

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