Calciomercato Juventus, il futuro di Mandzukic dipende dal 4-2-3-1

Mario Mandzukic ha pienamente recuperato dal problema al ginocchio sinistro e oggi ha lavorato in gruppo: sarà disponibile per Juventus-Barcellona.

Mario Mandzukic, a causa di una forte botta al ginocchio sinistro già infiammato, questa sera non sarà della sfida tra Napoli e Juventus. Pensando al doppio impegno con il Barcellona, Massimiliano Allegri ha deciso di preservare il suo ariete, pur dovendo prendere atto di una situazione non facile per quanto concerne il reparto offensivo.

Il 30enne centravanti croato darà buca all'imminente match targato San Paolo, ma negli impegni che contano il contributo – pur non in perfette condizioni – è sempre dei più encomiabili. Non è un caso che l'allenatore bianconero, al netto di una valutazione certosina degli effettivi a disposizione, abbia deciso di passare al 4-2-3-1, sistema di gioco che ha trovato gli equilibri necessari anche grazie all'apporto dell'ex Atletico Madrid sulla corsia mancina.

Inimmaginabile, fino a metà gennaio, pensare ad un Mandzukic in versione esterno: eppure, con abnegazione e professionalità, il numero 17 della Vecchia Signora è riuscito ad incidere incisivamente, perdendo però completamente il feeling con il goal: 37 presenze e 7 reti. Non il massimo per uno abituato a farsi rispettare in area di rigore.

Le cose cambiano e, infatti, Allegri dopo la brutta prestazione di Firenze ha deciso di rivoluzionare l'impianto di gioco, affidando a Higuain il peso dell'attacco ben assistito da tecnica (Dybala), velocità (Cuadrado) e forza (Mandzukic). Un disegno produttivo che ha portato i penta-campioni ad assaporare l'obiettivo leggenda, ovvero quello che sarebbe il sesto scudetto di fila, senza snobbare la Coppa Italia e, sogno dei sogni, la Champions League.

Viene da pensare che quanto proposto recentemente dall'allenatore toscano assomigli tanto ad una sorta di all-in: spremere totalmente l'assetto base per poi, a bocce ferme, puntellare la rosa con innesti mirati e proiettati a sviluppare le dinamiche del 4-2-3-1. Questo, tuttavia, per gli uomini di corso Galileo Ferraris non è un pensiero prioritario. Normale, ad aprile, imbastire le cosiddette strategie estive. Ancora più normale concentrarsi su una stagione – risultati alla mano – fin qui esaltante.

Il futuro di Mandzukic è tutto da scrivere. Legato alla Juventus fino al 2019, l'attaccante di Slavonski Brod rappresenta la chiave di lettura primaria in vista dei prossimi piani tattici. Se il croato dovesse rimanere sotto la Mole, a maggior ragione con Allegri ancora sulla panchina bianconera, andrebbe avanti l'avventura sulla fascia sinistra, magari alternandosi con un nuovo volto, e continuando a copire le spalle di Higuain in caso di necessità.

Il quadro generale potrebbe decisamente cambiare se qualche top club europeo, concretamente, dovesse manifestare un interesse lampante. Premessa: Mandzukic finora non ha mai preso in considerazione l'eventualità di salutare a Torino, neanche quando l'a.d. Beppe Marotta ha deciso di assicurarsi il Pipita dal Napoli.

Nemmeno i soldoni cinesi hanno trovato terreno fertile nei pensieri del croato, per nulla allettato dalla possibilità di lasciare il calcio che conta per andare a guadagnare cifre monstri, sirene snobbate con decisione nell'ultima finestra invernale. E anche la Turchia può aspettare.

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