Calciomercato Juventus, Lotito su Keita: "Milan e Napoli offrivano il doppio"

Quella della Lazio è una stagione che non poteva partire in modo migliore. La vittoria ottenuta sulla Juventus che le ha permesso di mettere in bacheca la quarta Supercoppa Italiana della sua storia, non ha portato una ventata di fiducia all’interno della piazza biancoceleste ma ha anche confermato quanto buono sia stato il lavoro svolto dalla società negli ultimi anni.

Unica nota stonata di un’estate che ha già regalato una grande soddisfazione, il caso Keita. Come già accaduto dodici mesi fa, si è venuta a creare tensione tra l’attaccante ed il suo club e, i prossimi giorni diranno se si consumerà definitivamente quel divorzio ormai pronosticato da molti.

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, parlando a La Gazzetta dello Sport, ha spiegato: “Per prima cosa non è vero che al giocatore non è stato proposto il rinnovo. Con il suo agente Calenda ci siamo incontrati due volte nei miei uffici di Villa San Sebastiano. C’era anche il fratello di Keita, non so a quale titolo peraltro. Al giocatore abbiamo proposto lo stesso ingaggio di Klose, il calciatore più pagato sotto la mia gestione. La risposta è stata che il ragazzo voleva andar via dalla Lazio”.

Keita Lazio Auronzo

Keita è accostato da tempo alla Juventus, a quanto pare però, i campioni d’Italia non sono stati gli unici ad interessarsi al giocatore e alla Lazio sono giunte altre offerte: “Ce ne sono state tre ufficiali, tutte documentabili. Il Milan ci avrebbe dato 35 milioni, il West Ham 32, il Napoli 30. Keita e il suo procuratore hanno risposto che non interessava nessuna delle tre, che la destinazione gradita era la Juve. Il giocatore me lo ha ribadito ad Auronzo di Cadore”.

L’offerta della Juve non è stata ritenuta all’altezza delle aspettative: “La società bianconera ritiene congrua la somma di 15 milioni, io però non posso cedere un giocatore alla metà dell’offerta più bassa tra quelle ricevute”.

Ad influire sulla valutazione di Keita, il fatto che il suo contratto andrà in scadenza nel 2018: “Ma lo stipendio da top player, quello di Klose, l’avevamo proposto. E’ lui che l’ha rifiutato. In quanto al prezzo. Ma se ho ricevuto delle offerte da 30 milioni in su perché devo cederlo alla metà? Mi si dice che è in scadenza di contratto e che rischio di perderlo a zero se non accetto? E io dico che questa manovra configura il reato di estorsione”.

 

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