Calciomercato Lazio, l'agente di Keita: “Esasperato dal club, non tolleriamo pressioni”

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Dopo la vittoria in Supercoppa Italiana la Lazio deve fare i conti con il caso Balde Keita: il giocatore non si è presentato alla ripresa degli allenamenti, è rottura totale con il club biancoceleste. L'agente Roberto Calenda spiega i motivi della reazione.

Intervenuto ai microfoni della 'Gazzetta dello Sport', l'agente di Keita esce allo scoperto: "E' esasperato per una serie di comportamenti della società che non è più disposto a sopportare. Da ultimo, sono arrivate anche le scritte offensive sui muri a Formello, evidentemente alimentate dalle dichiarazioni fuorvianti con le quali la Lazio sta gestendo la sua vicenda".

"Pur giocando poco, l'anno scorso ha realizzato 16 goal. Nonostante i risultati, la Lazio non ha dimostrato mai di credere in lui, di avere per lui il progetto che merita. Dopo la stagione con Pioli, aveva chiesto di essere ceduto. La società gli ha promesso un posto in squadra con Inzaghi e un contratto da top player. Ma nulla di ciò si è verificato. Il suo trattamento economico continua a essere notevolmente inferiore a quello riservato ad attaccanti che hanno avuto un minutaggio di gioco addirittura minore del suo nel 2017", prosegue Calenda.

L'agente racconta il rapporto avuto negli ultimi tempi con la dirigenza: "Va considerato che con questa società il dialogo è difficile. Tempo fa abbiamo scritto per chiedere un incontro, ma non abbiamo ricevuto risposta né siamo stati convocati. Solo a giugno ci è stata recapitata per email una proposta informale di rinnovo: ma mentre sulla stampa il presidente Lotito, quando parla della sua cessione, valuta Keita come un top player, il compenso proposto per il rinnovo contrattuale è quello di un giocatore come tanti. C'è qualcosa che non quadra".

La scintilla decisiva è stata la mancata convocazione in Supercoppa: "Dopodiché, Keita aveva detto al presidente e a Inzaghi che a prescindere dalla vicenda contrattuale avrebbe dato il 100% per la Lazio fino alla scadenza, come è giusto che sia. Per tutta risposta, non è stato neppure convocato per la prima partita importante della stagione, la finale di Supercoppa. Il ragazzo ci è rimasto molto male e ora la società ne paga le conseguenze”.

L'agente annuncia un lungo braccio di ferro con la Lazio: "Keita non farà mai qualcosa contro la propria volontà. Nessuna forma di pressione sarà tollerata e ci attiveremo presso le autorità competenti in caso di commissione di illeciti da parte della Lazio. Se il club vuole assicurarsi le prestazioni del giocatore per un periodo più lungo, deve lavorare al rinnovo muovendosi per tempo e, soprattutto, deve mostrare rispetto per il giocatore e per chi lo assiste".

Tra le tante squadre interessate, Calenda fa il punto della situazione: "Ad oggi la società non ci ha convocato né ci ha contattato per notificarci le fantomatiche offerte. L'unico interessamento del quale siamo a conoscenza è quello del Milan. Lotito ci ha comunicato di avere un accordo in piedi con questa società. Ci risulta l'interessamento della Juventus, la Lazio però non ci ha comunicato nulla. L’impressione è che la Lazio pretenda la luna per un giocatore che tra pochi mesi sarà libero di firmare per chi vuole. Se continua a tirare troppo la corda, questa si spezzerà e dovrà spiegare ai tifosi e al mercato come ha potuto perdere a zero un talento come Keita".

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