Campionato europeo, l'allarme dell'Oms: "Non allentare restrizioni"

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euro 2020 finale
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In queste ultime ore l’Oms ha mostrato viva preoccupazione per la decisione del governo britannico di allentare le restrizioni anti Covid in vista delle semifinali e della finale di Euro 2020 previste allo stadio di Wembley. È di martedì infatti la scelta di Londra di portare dal 25% al 75% la capienza massima complessiva dello stadio durante le ultime tre partite del campionato europeo, il che vorrebbe dire circa 60mila spettatori che saranno presenti all’interno dell’arena per assistere ai match.

Euro 2020, preoccupazioni dell’Oms per la finale a Wembley: “Non allentate le restrizioni”

Nella persona di Robb Butler, direttore esecutivo dell’Ufficio regionale per l’Europa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato: L’Oms è preoccupata per l’allentamento delle restrizioni in alcuni Paesi che ospitano gli Europei. […] Alcuni degli stadi che ospitano il campionato stanno aumentando il numero degli spettatori ammessi alle partite”. Secondo quanto affermato dall’Oms infatti, il problema dell’allentamento delle restrizioni non sarebbe soltanto un esclusiva britannica.

Euro 2020, preoccupazioni dell’Oms per la finale a Wembley: la risposta del governo britannico

Non è tardata ad arrivare la replica dell’esecutivo britannico alle prooccupazioni dell’Oms, con il segretario alla Cultura e allo Sport, Oliver Dowden, che ha affermato: “Abbiamo lavorato a stretto contatto con Uefa e Fa per garantire l’adozione di misure sanitarie rigorose e rigide, consentendo al contempo a più fan di vedere l’azione dal vivo. Le finali promettono di essere un momento indimenticabile nella nostra ripresa nazionale dalla pandemia”.

Euro 2020, preoccupazioni dell’Oms per la finale a Wembley: il commento dei leader europei

Sulla questione è intervenuta anche la cancelliera tedesca Angela Merkel, che in una conferenza stampa con la presidente della commissione Ue Ursula von der Leyen ha dichiarato: “I campionati europei si svolgono anche in una zona di varianti Covid, e come sapete tutti coloro che viaggiano in Gran Bretagna devono andare in quarantena. Spero che l’Uefa si muova in questo senso con senso di responsabilità”.

In giornata è arrivata anche la risposta delle autorità europee a Mario Draghi, che nelle ultime ore si interrogava sulla possibilità di spostare la finale del torneo in un luogo con meno incidenza di contagi. A tal proposito la portavoce della commissione Ue Dana Spinant ha affermato: “Prima di ogni evento sportivo organizzato nell’Ue o altrove è importante che le autorità competenti osservino da vicino la situazione sanitaria perché è importante non annullare i progressi compiuti nella lotta al coronavirus in Europa nel molti mesi che ci siamo lasciati alle spalle”.

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