Cantù-Brindisi non finisce più

Cantù-Brindisi non finisce più. "Pallacanestro Cantù, pur condannando a prescindere qualsiasi gesto di inciviltà, si riserva, in merito alle dichiarazioni rilasciate da tesserati avversari, di visionare le immagini dell’immediato concitato finale di partita tra S.Bernardo-Cinelandia e Happy Casa Brindisi, ed eventualmente di tutelare la propria immagine in tutte le sedi preposte - si legge nella nota diramata dal club brianzolo - . Tuttavia, Pallacanestro Cantù tiene a sottolineare la correttezza dimostrata dalla sua squadra nel corso della gara, testimoniata dal gesto di Wes Clark che, durante il supplementare, ha rallentato di sua spontanea volontà l’azione di gioco - rinunciando a un pur legittimo vantaggio - per permettere a John Brown di ricevere i soccorsi, nonché dal proprio pubblico, che ha applaudito in massa lo stesso Brown all’uscita dal campo".

"Pallacanestro Cantù si rammarica per il fatto che questi due episodi di grande fair play non siano stati neppure citati in conferenza stampa, ma che invece siano stati evidenziati esclusivamente fatti che, se accaduti, sarebbero chiaramente da censurare, ma sono in ogni caso ascrivibili a una piccolissima minoranza del pubblico biancoblù" si legge ancora nella nota diramata lunedì.

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