Capo scout Bordeaux: 'Così abbiamo soffiato Adli al PSG. Mix tra Ounas e Rabiot, ora è pronto per il Milan'

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"Non posso dire se Yacine firmerà o meno per il Milan. Ma assicuro che parliamo di un ragazzo con un potenziale notevole". Il soggetto in questione è Yacine Adli, centrocampista classe 2000 del Bordeaux obiettivo caldo del Milan per la mediana, e a parlarne è Yannick Stopyra. Da attaccante con la Francia fu mattatore dell'Italia nel 1986 in Messico, ora è capo scout dei Girondini e racconta a Tuttosport di come lo strappò al PSG: "Quando l'ho visto la prima volta? Aveva sui 12-13 anni e militava nelle giovanili del PSG. Disputò un torneo in cui ero presente come osservatore e notai subito che avesse caratteristiche e potenzialità importanti. Ma allora non era ancora il momento per provare a prenderlo. Aspettammo qualche anno. Continuammo a seguirlo sicuri che sarebbe potuto arrivare lontano. E alla fine riuscimmo a farlo firmare per il Bordeaux. A 18-19 anni è diventato professionista, era arrivato il suo tempo. Prima aveva bisogno di giocare e di migliorare. Devo dire che la sua famiglia voleva si trasferisse al Bordeaux sin dalla prima volta che ci siamo visti. A suo padre in particolare piaceva il club. Sapeva che sarebbe potuto maturare senza troppe pressioni. Ci siamo incontrati in un pub e il mio scout di Parigi era il coach di Adli: fu semplice convincerlo a venire noi".

CARATTERISTICHE "E' una bellissima persona, che per me è la cosa più importante. Un ragazzo con la testa a posto, uno che porta rispetto. Non pensa di essere migliore degli altri per il suo talento, ma lavora sempre per migliorare. Non è solo tecnico. Parliamo di un giocatore che corre e lavora per la squadra. Tutte caratteristiche che fanno sì che venga apprezzato da allenatori e compagni di squadra".

PRONTO PER IL MILAN - "Al PSG ha giocato fin da subito con grandissimi calciatori. Questo significa che può cimentarsi in una qualsiasi squadra in cui militano giocatori di altissimo livello".

SERIE A - "E' un campionato difficile, i difensori sono molto forti. Ma lui non è preoccupato. E' sicuro di sé, sa quello che può fare. E si impegna giorno dopo giorno per diventare sempre più forte. Tempo fa mi disse: 'so che quando andrò in un grande club straniero, sarò pronto'. E oggi credo proprio che Adli abbia la testa giusta per difendere la casacca dei rossoneri".

PARAGONE CON RABIOT - "Ho allenato Adrien quando era in un'accademia giovanile francese. Lo conosco molto bene. Lui ed Adli sono due giocatori diversi. Yacine è più offensivo, ma dovrebbe segnare di più. Rabiot è più esperto, ha più testa e esperienza tattica: dove lo metti, gioca. Per me Adli può essere un mix tra Rabiot e Ounas, che al Napoli non è andato bene ma è un giocatore con caratteristiche importanti. Yacine vanta la fase offensiva e la tecnica di Adam, più il fisico di Rabiot: può segnare di testa e può giocare anche partendo dalla sinistra".

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