Capocannoniere al Mondiale: la lotta è aperta. I favoriti

In Qatar, nel corso del campionato del mondo, andrà anche in scena la fiera del bomber. Il titolo di capocannoniere alletta molti giocatori anche perché, in passato, chi lo ha vinto ha conquistato anche il Mondiale con la propria squadra. Un nome su tutti: il grande Paolo Rossi, che nel 1982 trascinò gli Azzurri al trionfo e chiuse la rassegna spagnola a quota 6 marcature, una in più di Karl-Heinz Rummenigge, due in più di Zico e di Zibì Boniek.

Andiamo alla scoperta di quelli che, a nostro parere, porranno con grande decisione la loro candidatura allo scettro di bomber planetario.

Harry Kane

Terminale offensivo dell’Inghilterra, sa di non essere più al top della sua carriera, ma non per questo non va temuto. All’Europeo di casa si è fermato a quattro gol, punta a realizzarne di più in Qatar.

Kylian Mbappé

Ambiva al Pallone d’oro, vorrà dimostrare che lo avrebbe meritato. Il suo rapporto con la porta avversaria è tutt’altro che conflittuale: non dovrà però strafare, come a volte gli capita.

Karim Benzema

Lui sì che il Pallone d’oro l’ha vinto. E da quando è tornato a vestire la casacca della Francia ha realizzato un bel po’ di gol, con una recente serie di cinque partite di fila in cui ha fatto centro.

Lionel Messi

E’ vero che in nazionale ha segnato molto meno rispetto al Barcellona ed è anche vero che al Paris Saint Germain la sua media realizzativa è letteralmente crollata. Ma è pur sempre Messi…

Neymar

Il funambolico brasiliano sa di poter contare su compagni di squadra in grado di valorizzare le proprie doti. Anche in verdeoro ha segnato gol a grappoli: c’è da giurare che nel 2022 diventerà il bomber più prolifico nella storia della Seleçao, scavalcando un certo Pelé.

Cristiano Ronaldo

I suoi numeri, con la maglia del Portogallo, sono impressionanti, la sua media è superiore al gol a partita. E non è che di partite ne abbia giocate tre o quattro. Non gliene mancano molte, lo sa benissimo. Un motivo in più per fare male ai portieri avversari anche in Qatar.

Romelu Lukaku

La marcia di avvicinamento al Mondiale di Big Rom è stata condizionata da qualche problema fisico, che lo ha visto tornare a disposizione dell’Inter soltanto nella seconda metà di ottobre. Il Belgio non può fare a meno di lui e della sua capacità di fare reparto da solo.

Memphis Depay

Soltanto Robin Van Persie ha realizzato più reti di lui con la maglia arancione della nazionale olandese. E se pensiamo che è stato più prolifico di gente che con il gol ha avuto un rapporto privilegiato come Ruud Van Nistelrooy e Klaas-Jan Huntelaar (Marco Van Basten non lo citiamo neanche, tanto è stata purtroppo breve la sua carriera) possiamo capire quanto questo calciatore possa essere pericoloso.

Robert Lewandowski

Non è di certo una corazzata la Polonia e ciò non lo aiuterà di certo. Ma questo ragazzo di 34 anni sa come si butta dentro la palla. Lo ha dimostrato ovunque, vorrà ricordarlo a tutti anche in Qatar.

Dusan Vlahovic

Una serie di congiunzioni astrali potrebbe portarlo in vetta alla classifica dei cannonieri. La stoffa non gli manca, la capacità di fare gol neanche. Servirà però una super-Serbia per spingerlo verso il miracolo.