Caro Theo Hernandez, serve più umiltà

Francesca D'Amato
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Per il Milan il pareggio contro la Sampdoria può essere considerato un vero e proprio saluto allo scudetto che pochi mesi fa sembrava nelle mani del rossoneri. Il rendimento calante della squadra milanese è stato evidente, proprio come quello di Theo Hernandez. Tra i migliori del girone d'andata, il classe '97 è ora tra quelli che giocano peggio. Contro i blucerchiati, lo svarione sulla rete di Fabio Quagliarella ha mostrato il peggior Theo della stagione: appannato, svogliato e negligente. Ma, se è vero che non tutti i mali vengono per nuocere, il francese deve avere l’umiltà di ripartire e di imparare dai propri errori.

Theo Hernandez, Milan | Marco Luzzani/Getty Images
Theo Hernandez, Milan | Marco Luzzani/Getty Images

Theo ha iniziato la sua esperienza in rossonero con una miriade di complimenti. Titolare per ben 25 partite, Hernandez ha dato sicuramente il suo contributo nella prima parte di stagione. Ma adesso le sue prestazioni sono decisamente peggiorate, poco più che sufficienti. I motivi potrebbero essere tanti e sicuramente i carichi di lavoro fatti in queste due settimane di sosta e le voci sulla sua vita privata non stanno aiutando il giovane francese. Con la Sampdoria è arrivato l'ennesimo errore che è costato caro al Milan. Forse è stato un po' troppo osannato e celebrato, come se fosse un Dio sceso in terra per difendere la porta rossonera.

Ha perso l'umiltà, la brillantezza e l'incisività. Juventus, Bologna, Spezia, Napoli e Sampdoria sono le squadre che hanno evidenziato la superficialità e la disattenzione del difensore. Nessuno può sapere cosa stia accadendo nella testa di Theo Hernandez, ma è evidente che non è mentalmente lucido. La troppa superficialità e pomposità gli avranno annebbiato la vista, se vuoi diventare uno dei più forti al mondo però devi lasciar stare le voci di corridoio e i commenti positivi o negativi che siano. Un giocatore del suo livello non può più permettersi sbagli decisivi, perché il Milan ha bisogno di lui nella fase decisiva della stagione e dovrà tornare a fare la differenza in positivo, con assist, gol e galoppate distruttive che possano aprire un varco nelle difese avversarie.

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