Cartellino rosso a Thuram per lo spunto sul volto di Stefan Posch

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Thuram espulso
Thuram espulso

Un gesto inclassificabile e molto poco professionale, un cattivo esempio per Marcus Thuram, dettato forse dal nervosismo e da qualche frase di troppo: l’attaccante francese è stato espulso per aver sputato in faccia a un avversario durante la partita di Bundesliga Borussia Mönchengladbach-Hoffenheim.

Marcurs Thuram espulso: il motivo

Non sono mancate le scuse da parte del giocatore del Borussia Mönchengladbach, figlio dell’ex difensore di Juve e Parma, Lilian Thuram. Una reazione spropositata la sua: dopo un battibecco, ha sputato sul volto del difensore avversario, Stefan Posch. Il gesto di Thuram junior ha riportato alla memoria quanto fatto dal campione romano Francesco Totti, che durante l’Europeo del 2004 ha sputato in faccia al danese Poulsen.

Le immagini del Var hanno confermato l’accaduto e per Thuram è cartellino rosso. Il gesto sicuramente è stato dettato da un momento di rabbia, ma resta ingiustificabile e scorretto, soprattutto ai tempi del coronavirus, dove i rischi sono esponenziali. In particolare, in Germania resta preoccupante l’emergenza sanitaria: i cittadini intanto si preparano a trascorrere le feste di Natale tra chiusure generalizzate e numerose limitazioni.

È successo al 79esimo minuto di un match di Bundesliga fermo sull’1-1. Rimasti in 10 in campo, il Borussia Mönchengladbach ha poi perso la partita contro l’Hoffenheim, finita 1-2. Da parte di Marcus Thuram sono subito arrivate le scuse.

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“Oggi è successo qualcosa che non è nel mio carattere e non deve mai più accadere. Ho reagito a un avversario in modo sbagliato, ma è qualcosa che è accaduto in maniera accidentale non intenzionale. Chiedo scusa a tutti, a Stefan Posch, ai miei avversari, ai miei compagni di squadra, alla mia famiglia e a tutti quelli che hanno visto la mia reazione. Accetto tutte le conseguenze del mio gesto, ha scritto l’attaccante sul suo profilo Instagram.