Caso Gregoretti, Gasparri: no al processo per Salvini

Matteo Salvini (REUTERS/Remo Casilli)
Matteo Salvini (REUTERS/Remo Casilli)

La giunta delle Immunità del Senato ha avviato la discussione sull’autorizzazione a procedere contro Matteo Salvini in relazione al caso della nave Gregoretti. Il presidente e relatore Maurizio Gasparri (Fi) ha proposto di respingere la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti dell'ex ministro dell'Interno: una risposta alla richiesta del Tribunale dei ministri di Catania nei confronti di Salvini, accusato di sequestro di persona - aggravato dall'abuso dei poteri di ministro dell'Interno - per aver ritardato lo sbarco di 131 migranti l'estate scorsa.

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Secondo Gasparri, il caso Gregoretti è del tutto simile a quello della nave Diciotti: visto che in quel caso la giunta per le Immunità negò l’autorizzazione a procedere nei confronti dell’ex ministro dell’Interno, anche stavolta per l'esponente di Forza Italia sarebbe giusto votare contro.

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Sul caso Gregoretti, Gasparri ha sottolineato inoltre un coinvolgimento di Giuseppe Conte. "A prescindere dalla configurabilità o meno di un concorso nel reato del presidente Conte (elemento sul quale la Giunta come detto non può, anzi non deve esprimersi) – è un passaggio di Gasparri - sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico-governativo di quest'ultimo, comprovato innanzitutto dalla assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del ministro Salvini e sulle scelte dallo stesso operate. Il caso era notorio ed era su tutti i mass media e su tutti i giornali di quei giorni. Non era necessaria una comunicazione specifica di Salvini perché gli elementi della vicenda erano ravvisabili in toto dalla stampa".

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Ora toccherà prima alla Giunta esprimersi sulla proposta di Gasparri e poi all'Aula di Palazzo Madama. Resta il nodo dei tempi per il voto in Giunta, al momento previsto per il 20 gennaio.

Parte della maggioranza, in particolare il movimento 5 Stelle, insiste per rinviare il voto a dopo le elezioni regionali del 26 perché vorrebbe evitare che Salvini utilizzasse un'eventuale via libera della giunta al processo a fini elettorali, presentandosi come una vittima che viene esclusa dalla competizione politica per via giudiziaria.

Gasparri ha sottolineato i termini del regolamento, in base al quale la Giunta deve esprimersi entro un mese dalla richiesta, quindi entro il 20 gennaio.

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