Caso Lukaku, il Cagliari: “Fuori gli ignoranti dal nostro stadio”

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Nella serata di domenica 1 settembre si è disputato il match tra Cagliari e Inter, scesi in campo alla Sardegna Arena. La partita ha segnato la vittoria della squadra nerazzurra, ma all’interno dello stadio si sono verificato episodi di razzismo nei confronti di Lukaku. Il pubblico dei tifosi gli avrebbe riservato dei cori di “Buuu” che non sono stati apprezzati dalla squadra sarda. In un comunicato stampa, infatti, il Cagliari ha preso le distanze da comportamenti ritenuti “inaccettabili” e di matrice razzista nei confronti di Lukaku.

Lukaku, il comunicato del Cagliari

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“Il Cagliari Calcio prende con forza le distanze dagli sparuti, ma non meno deprecabili episodi verificatisi alla Sardegna Arena in occasione di Cagliari-Inter”. Sono queste le prime righe del comunicato diffuso sul sito della società del Cagliari. “Il Club – proseguono – ribadisce una volta di più l’intenzione di individuare, isolare ed estromettere dalla propria casa gli ignoranti, anche fosse uno soltanto, che si rendono protagonisti di gesti e comportamenti deprecabili e totalmente agli antipodi dei valori che, con determinazione, il Cagliari Calcio porta avanti in ogni singola iniziativa”.

“Proprio Cagliari-Inter è stata, infatti, l’ennesima occasione dove ammirare il vero tifo, quello positivo e mai contro qualcuno” aggiungono. “La nostra Curva Futura, primo settore in Italia ad essere costruito per ospitare i bambini, ha visto tanti sostenitori nerazzurri e rossoblù vivere insieme una splendida serata all’insegna della passione per il calcio. La Società non accetta che si possa minimizzare quanto accaduto, ribadisce gli alti contenuti morali della sua gente, quella che alberga in tutti i settori dello stadio, ma respinge fermamente ogni accusa infamante e sciocchi stereotipi che non possono assolutamente essere indirizzati verso i tifosi del Cagliari e il popolo sardo”.

Combattere i pregiudizi

Infine, concludono: “Piena solidarietà a Romelu Lukaku e ancora più impegno per debellare una delle piaghe che affliggono il mondo del calcio e non solo. Ben sapendo, però, che la tecnologia da sola non basta, ma che l’impegno delle società necessita di un supporto reale da parte dei soggetti che operano nel mondo del calcio: dai veri tifosi agli stewards, dai media alle forze dell’ordine fino alla Lega Serie A e la FIGC. Il Cagliari Calcio vi chiede aiuto per vincere una battaglia che riguarda tutti. Nessuno escluso”.

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