Caso Lukaku, tra Tottenham e un 'indizio' social per l'Inter: oggi l'incontro-verità con Tuchel

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  • Chelsea
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  • Romelu Lukaku
    Romelu Lukaku
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  • Thomas Tuchel
    Allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco

È finita 2-2, Chelsea-Liverpool, la prima dell’anno dei Blues e la prima senza Lukaku, dopo la clamorosa intervista con cui ha concluso il suo 2021 l’attaccante belga. Tuchel ha così deciso di escluderlo, ma nel post-partita ha dichiarato che lunedì ci sarà un incontro chiarificatore per discutere della sua eventuale convocazione per la sfida di Coppa di Lega col Tottenham. Intanto il tedesco ha ritrovato Havertz falso 9 e il sistema di gioco con cui hanno vinto la Champions League lo scorso anno.

LE DICHIARAZIONI DI TUCHEL - “Romelu è un nostro giocatore, c’è modo di tornare indietro. Chiariremo la situazione fra di noi, a porte chiuse e prenderemo una decisione. C’è un incontro fissato lunedì”. Così ha parlato Thomas Tuchel a fine partita, rispondendo alla domanda sulla questione. Domani quindi se ne saprà di più, ma al momento Lukaku è un enorme caso all’interno del mondo Chelsea e, se la questione non verrà risolta in fretta, diventerà anche un enorme problema economico.

L’INDIZIO SOCIAL – Se le parole del suo allenatore lasciano aperto anche qualche spiraglio di chiarimento, negli ultimi minuti è apparsa una modifica sul suo profilo Facebook che farà certamente discutere. Lukaku (ma potrebbe anche trattarsi di un hackeraggio, visto il clamore della cosa) ha infatti modificato la sua bio, scrivendo di essere un giocatore dell’Inter.

SENZA VIE D’USCITA - Con l’intervista rilasciata lo scorso 31 dicembre, Lukaku ha dichiarato, senza giri di parole, di sognare un ritorno all’Inter. Ovviamente chi l’ha presa peggio è Tuchel, direttamente attaccato, per il tanto discusso cambio di modulo, dall’attaccante belga, che ha deciso di non convocare per la partita di oggi. Ad oggi, però, sembra complicatissimo pensare un ritorno in nerazzurro, possibile solo in prestito e con riduzione dell’ingaggio (scenario fuori discussione per i londinesi). Così Big Rom rischia di diventare un enorme problema per il Chelsea, che la scorsa estate lo ha pagato 115 milioni di euro per riportarlo a casa, assecondando quella che pareva essere la sua volontà. A gennaio nessuna big europea può offrire cifre che consentano ai blues di tappare le perdite. Conte lo vorrebbe al Tottenham, ma sa che il Blues non lo cederanno mai a una rivale cittadina e diretta rivale per la zona Champions. Gli Spurs poi, in ogni caso dovrebbero cedere Kane, innescando un valzer di attaccanti che a gennaio avrebbe del clamoroso. A giugno, infine, il più ambito del mercato sarà Haaland e ci sarà anche Vlahovic in possibile uscita dalla Fiorentina, il che riduce le vie d’uscita per il numero 9 ex Inter.

TUTTI DALLA PARTE DI TUCHEL – A Londra, tutti, tifosi, ex giocatori e stampa, hanno preso le parti dell’allenatore tedesco, commentando positivamente la sua scelta di usare il pugno duro per preservare la squadra e comprendendo perfettamente le sue ragioni, spiegate nel prepartita di oggi. Anche gli ultras dell’Inter sembrano averlo scaricato: “Non conta chi con la pioggia scappa, conta chi nella tempesta resta. Ciao Romelu"- recita lo striscione preparato dalla Curva Nord. Insomma, non si sa bene che cosa volesse ottenere con quelle dichiarazioni ma ora queste rischiano di diventare un problema enorme dal punto di vista economico, per la sua squadra, ma anche perla sua carriera. Ne esce vincitore il tecnico tedesco, ma, attualmente, anche senza attaccante, visto che Giroud è stato ceduto al Milan e Werner non è un centravanti. Ora potrà tornare a lavorare su Havertz, spingerlo a cercare quella cattiveria e quella continuità che gli mancano dal suo arrivo al Chelsea. Se le cose staranno così anche a fine mercato, i Blues rimarranno senza un numero 9 vero e dovranno fare un’altra stagione con il tedesco come falso 9 a ricamare il gioco venendo incontro. Non dimentichiamoci, però, che in fin dei conti, senza un 9 vero Tuchel ha vinto la Champions meno di un anno fa.

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