Caso tamponi, la sentenza della Corte d'Appello: lunga squalifica per Lotito

Alessio Eremita
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La Corte d'Appello della FIGC ha comminato una squalifica di 12 mesi nei confronti del presidente della Lazio Claudio Lotito per violazione dei protocolli Covid, nell'ambito dell'indagine sul caso tamponi. La società biancoceleste farà comunque ricorso al CONI. Ecco il comunicato ufficiale: "La Corte Federale d’Appello, riunita oggi a Roma per esaminare il caso tamponi legato alla Lazio, ha accolto in parte il reclamo proposto dalla Procura Federale e, per l’effetto, ridetermina in mesi 12 la sanzione dell’inibizione al presidente della Lazio Claudio Lotito ed in euro 200.000,00, l’ammenda a carico della società, conferma nel resto; respinto invece il reclamo proposto dalla Lazio, da Claudio Lotito, Ivo Pulcini e Fabio Rodia".

Vicenda tamponi in casa Lazio: il dispositivo integrale della Corte Federale d'Appello

FIGC | TIZIANA FABI/Getty Images
FIGC | TIZIANA FABI/Getty Images

La Corte Federale d’Appello, composta dai Sigg.ri:

Mario Luigi Torsello Presidente
Salvatore Mezzacapo Componente
Mauro Mazzoni Componente
Carlo Sica Componente
Maurizio Fumo Componente (relatore)

ha pronunciato, nella riunione fissata il 30 aprile 2021, tenutasi tramite videoconferenza, a seguito dei reclami numero RG 134/CFA/2020-2021 proposto dalla Procura Federale in data 12.04.2021 e numero RG 140/CFA/2020-2021 proposto dalla S.S. Lazio S.p.A. e dai Sigg.ri Lotito Claudio, Pulcini Ivo e Rodia Fabio, il seguente:

DISPOSITIVO

preliminarmente riuniti i reclami in epigrafe:

- accoglie in parte il reclamo numero RG 134/CFA/2020-2021 proposto dalla Procura Federale e, per l’effetto, ridetermina in mesi 12 la sanzione dell’inibizione al Sig. Lotito Claudio ed in € 200.000,00, (Euro duecentomila/00) l’ammenda a carico della società S.S. Lazio S.p.A.; conferma nel resto.

- respinge il reclamo numero RG 140/CFA/2020-2021 proposto dalla S.S. Lazio S.p.A. e dai Sigg.ri Lotito Claudio, Pulcini Ivo e Rodia Fabio. Dispone la comunicazione alle parti, presso i difensori con PEC.

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