Cassino: in 30 per una grigliata, poi scoppia la maxi rissa

Yahoo Notizie
Cassino: in 30 per una grigliata, poi scoppia la maxi rissa
Cassino: in 30 per una grigliata, poi scoppia la maxi rissa

In tempo di emergenza sanitaria, a causa della diffusione del coronavirus, e di decreti sfornati come pane dal governo italiano per far fronte ai numeri impietosi di morti e contagiati, c’è chi evidentemente pensa di essere “immortale” e di poter ignorare completamente le norme che proibiscono a tutti di uscire per futili motivi, di stare a contatto con le altre persone, di organizzare cene e feste. Come hanno fatto 30 cittadini di Cassino, che si sono riuniti per fare una grigliata. Ma, oltre ad aver violato la legge e messo in pericolo la propria e altrui salute, hanno anche scatenato un vero e proprio inferno a suon di botte e insulti. Ecco cosa è successo.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, goriziani varcano il confine per andare a bere in Slovenia

Scorri per continuare con i contenuti
Annuncio

Una scena da film quella vista in via Garigliano, un quartiere popolare di Cassino. Un gruppo di trenta persone, tutti vicini di casa, aveva organizzato una grigliata sul tetto del loro palazzo, con carne, vino e ogni sorta di prelibatezza e stava pasteggiando in allegria come se niente fosse. Ad allertare le forze dell'ordine sono stati altri residenti della zona, che hanno visto la grigliata sul terrazzo. E così, poco dopo, sono giunte sul posto una decina di pattuglie tra polizia, carabinieri e guardia di finanza.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, donne passeggiano con un cavallo in centro a Milano: multate

Venti delle trenta persone che stavano partecipando al barbecue sono riusciti a fuggire e a nascondersi nelle proprie abitazioni. Non sono invece riusciti a evitare la denuncia dieci “sfortunati”, che sono stati denunciati per aver violato il decreto firmato dal premier Conte e che vieta di uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute e necessità.

Come se non fosse già grave la situazione, dopo essere stati denunciati, i dieci che non sono riusciti a fuggire hanno deciso di farsi giustizia contro i vicini di casa, tirandoli fuori dalle loro abitazioni e prendendoli a calci e pugni per vendicarsi.

GUARDA ANCHE - Fontana: “Restare a casa o misure più dure”



Potrebbe interessarti anche...