Champions League, la diretta di Juventus-PSG

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All’Allianz Stadium, la Juventus ha affrontato in casa il Paris Saint Germain. A vincere sono stati i francesi che hanno battuto la squadra di casa con il risultato di 1-2. Hanno segnato per la Juventus, Bonucci (39′) e per il PSG Mbappé al 13 esimo e Nuno Mendes al 69esimo.

Champions League, Juventus PSG: le formazioni ufficiali

  • Juventus (3-5-1-1): Szczesny; Gatti, Bonucci, Alex Sandro; Cuadrado, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Miretti; Milik. Allenatore: Allegri

  • Paris Saint Germain (4-3-1-2): Donnarumma; Hakimi, Ramos, Marquinhos, Bernat; Vitinha, Verratti, Fabian Ruiz; Soler; Messi, Mbappé. Allenatore: Galtier

Il primo tempo

La Juventus parte all’inizio di gran carriera. Ciò non durerà molto perché la squadra bianconera verrà immediatamente superata ad appena 13 minuti dal fischio di inizio con una rete di Mbappè che riesce a segnare la rete dello 0-1, grazie un passaggio maestrale di Messi. Da lì le due squadre si “daranno del filo da torcere” fino a quando Bonucci non riuscirà ad accorciare le distanze.

Il secondo tempo

Nella ripresa il Paris Saint Germain fa due sostituzioni di peso e chiama in pausa Ektike e Nuno Mendes che entrano al posto di Soler e Bernat. Anche la Juventus al 74esimo fa dei cambi in campo: entra Chiesa che sostituisce Miretti. Sul finale di partita Locatelli segna, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Allo stadium finisce qui. I bianconeri sono comunque in Europa League.

L’ingresso trionfale di Federico Chiesa

Il lungo periodo di attesa è finalmente terminato. A 10 mesi di distanza dall’infortunio l’attaccante Federico Chiesa è tornato in campo. I tifosi bianconeri dello stadium lo hanno accolto con un boato e tanti applausi non appena il megafono ha pronunciato il suo nome. “Bentornato Fede”, è quanto è stato scritto sulla pagina ufficiale della squadra bianconera.

La presenza del calciatore classe 1997 era stata già anticipata dall’allenatore Massimiliano Allegri che in conferenza stampa aveva spiegato: “Kean ha avuto un risentimento su una vecchia cicatrice. Chiesa si è allenato bene ieri, la mia preoccupazione è vederlo bloccato a livello mentale ma ha fatto un buon test, perché non portarlo e magari farlo giocare un po’. Farlo giocare? Da qualche parte deve cominciare, questa potrebbe essere la serata giusta, magari nel secondo tempo”.