Champions League, Pioli: "Non abbiamo perso per le assenze"

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Cerca di mantenersi lucido Stefano Pioli nella lettura di ciò che non è andato nella serata londinese: "Non contano le assenze, semplicemente dovevamo fare meglio: il livello degli avversari era alto e noi dovevamo fare meglio. Dopo i primi 20' buoni, abbiamo iniziato a cercare giocate che non c'erano: non credo sia mancata personalità, è mancato giocare bene a pallone. Il Chelsea non ha fatto grande pressione: potevamo palleggiare meglio, prendere campo e dominare maggiormente la partita. E' stata una serata non ottimale, abbiamo gestito male molti palloni e non abbiamo valorizzato il nostro bagaglio qualitativo. E' mancata lucidità, poi loro si sono sciolti. Non penso a come passare il girone adesso: vogliamo fare punti già dalla prossima a Milano col Chelsea e non puntare tutto sulle ultime due".

I suoi ragazzi sono ora chiamati all'ennesima reazione: "La sconfitta pesante ci deve tirare fuori una reazione forte e so che ci sarà, perché conosco il gruppo che alleno. Fa male, ma deve darci ancora più determinazione e attenzione nel preparare la gara contro la Juventus. I cambi li ho fatti per far rifiatare qualcuno e per dare minuti a chi è rientrato. De Ketelaere? La squadra non ha fatto bene e questo ha inciso sulle giocate dei singoli".