Charles Leclerc e quel numero che condivide con Jules Bianchi

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(JOHN THYS/AFP/Getty Images)
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La storia di Charles Leclerc è legata a doppio filo con quella del compianto Jules Bianchi. Il pilota monegasco della Ferrari ha tantissimi punti in comune con il francese di Nizza che perse la vita a causa nel luglio 2015 a seguito di un gravissimo incidente in quel di Suzuka, nel 2014.

Ci sono diversi dati statistici che sono oggettivamente incredibili, a ben guardare, che collegano in modo impressionante Charles Leclerc, Jules Bianchi e Anthoine Hubert, il pilota di F2 morto sabato a Spa, poco meno di 24 ore prima della gara di F1 che è stata vinta proprio da Leclerc e dalla sua Ferrari.

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Leclerc ha vinto la sua prima gara di F1 alla 34° partecipazione a un gran premio. Lo stesso numero di gare a cui ha preso il via Jules Bianchi, compreso quel maledetto GP del Giappone in cui morì. Notevole, no? Considerato che Leclerc ha 'ereditato' il posto che doveva prendere Bianchi (all'epoca il pilota di punta del'Academy Ferrari), che entrambi parlano francese, che Bianchi conquistò i suoi unici punti in carriera a Montecarlo, patria di Leclerc, e che Jules è stato il padrino di Leclerc, le connessioni sono incredibili.

Vanzini lo chiama il predestinato, e forse ha anche ragione (se lo urlasse un po' meno, sarebbe anche meglio). Di certo l'eredità di Jules Bianchi è straordinariamente stata raccolta dal pilota giusto e al momento giusto. Alcuni lo chiamano destino, altri coincidenza: ma la statistica resta, appunto, impressionante.

Con Anthoine Hubert il caso è leggermente diverso. Della nidiata dei francesi che ha travolto la F1 recente, consideriamo appunto Jules Bianchi, Esteban Ocon, Pierre Gasly, Charles Leclerc (seppur monegasco) e Anthoine Hubert, che aveva firmato con la Renault per un programma di sviluppo che lo avrebbe probabilmente portato a debuttare in F1 molto presto. Oltre a loro, Grosjean e Vergne (ex F1) sono da considerare precedenti. Dorian Boccolacci e Giuliano Alesi, coinvolto anche lui nell'incidente di sabato, fanno parte della scia finale del programma francese giovanile per riavere un nuovo campione di F1 dopo Alain Prost.

Ebbene, Leclerc ha vinto la sua prima gara in F1 nello stesso weekend della morte di Hubert. I due hanno avuto la possibilità di correre nello stesso team, l'Art Grand Prix, nelle formule minori. Hubert aveva vinto la sua prima corsa in F2, lo scorso Maggio, proprio a Montecarlo, casa di Leclerc. Come Leclerc, Hubert vinse un campionato di GP3 (oggi F3).

L'emozione è corsa forte nelle vene di Leclerc, pensando a due piloti che a distanza di 4 anni hanno lasciato, purtroppo, solo la possibilità di un ricordo.

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