Chi è Artem Dovbyk: carriera e caratteristiche tecniche dell'eroe ucraino a Euro 2020

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I meriti di un allenatore, di un commissario tecnico quando si parla di Nazionali, vanno spesso al di là delle scelte tattiche e della capacità di leggere in anticipo una partita. Esistono certo aspetti che possono essere monitorati e studiati ma, d'altro canto, rimane lo spazio per l'intuizione e per la scommessa personale: di certo Andrij Shevchenko, CT dell'Ucraina, ha vinto la propria scommessa nel momento in cui Artem Dovbyk ha segnato contro la Svezia il gol che ha spedito i suoi ai quarti di finale quando i rigori, ormai, sembravano inevitabili. Ma proviamo a scoprire qualcosa in più sul nuovo e sorprendente eroe ucraino di Euro 2020, reduce da quello che a tutti gli effetti può essere definito il suo gol più importante fin qui:

Dovbyk fa volare l'Ucraina | Stu Forster/Getty Images
Dovbyk fa volare l'Ucraina | Stu Forster/Getty Images

Chi è Artem Dovbyk: biografia e carriera

Artem Dovbyk è un classe '97, nato il 21 giugno ha dunque appena compiuto 24 anni, ed è originario di Cerkasy. Ha iniziato la propria carriera da calciatore proprio nella squadra della sua città, 279mila abitanti e sulle rive del Dnepr, per poi finire nel mirino del Dnipro, squadra più importante della zona. grazie alle prestazioni in seconda divisione in giovanissima età. Prima di iniziare l'avventura col Dnipro la sua carriera partì con un prestito in Moldavia, allo Zaria Balti, per iniziare a trovare spazio in campo con continuità per poi tornare in Ucraina. Missione decisamente compiuta: al ritorno in Patria Dovbyk riuscì infatti a trovare spazio in prima squadra col Dnipro, nella stagione 2016/17, collezionando anche 6 gol, come centravanti nel 4-2-3-1, in 22 presenze (14 consecutive da titolare nell'ottimo finale di stagione).

Un finale positivo non condiviso dal Dnipro, che iniziò il processo che lo condusse poi allo scioglimento: Dovbyk ripartì lasciando l'Ucraina e spostandosi in Danimarca, con la maglia del Midtjylland. Un'esperienza non del tutto soddisfacente a livello personale, considerando almeno i numeri, sfociata nel prestito al Sonderjyske, con 2 gol messi a segno in campionato e qualche minuto in più collezionato in campo. Per il rilancio è servito in sostanza il ritorno in Ucraina, al Dnipro-1, club che già nel 2017 aveva rilevato il settore giovanile di un Dnipro ormai fallito. La nuova esperienza in Ucraina ha permesso a Dovbyk di giocare con più continuità e di riprendere confidenza col gol: 6 reti in 24 presenze in campionato e 4 gol su 3 presenze in Coppa d'Ucraina. Un riscatto a tutti gli effetti, tale da condurre Shevchenko a puntare su di lui anche per gli Europei, in modo per certi versi sorprendente ma alla fine provvidenziale per le sorti della Nazionale.

Ruolo e caratteristiche tecniche

Le prime esperienze di Dovbyk in prima squadra, già col Dnipro, lo hanno visto agire come prima punta nel 4-2-3-1 e di fatto è questa la situazione a lui più congeniale, al di là di qualche tentativo sporadico come attaccante esterno a sinistra, soluzione meno adatta pensando anche al fisico da centravanti puro (vicino al metro e novanta) e alle sue doti nel gioco aereo che rimangono così meno espresse. Si tratta di una prima punta in grado di difendere efficacemente il pallone, molto abile spalle alla porta, in grado sia di girarsi e concludere col sinistro che di servire i compagni dopo aver attirato su di sé i difensori. Se la cava anche come rigorista e sulle punizioni dal limite dell'area, la sua specialità è però quella vista anche a Euro 2020: il colpo di testa in tuffo.

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