Chiellini: "Conosco Bonucci meglio di mia moglie. La Coppa, Cannavaro e Lino Banfi: dico tutto"

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Re Giorgio Chiellini, a Notte Azzurra, è tornato sulle emozioni vissute in questi giorni dopo la vittoria degli Europei con la maglia dell'Italia. Il capitano azzurro, capitano anche della Juventus, ha raccontato le sue sensazioni ai microfoni della Rai.

Le emozioni?

"Stiamo cominciando a realizzare, anche se credo ci vorrà ancora un po' di tempo. Emozioni incredibili, indescrivibili. L'abbiamo condiviso con i tifosi qui a Roma ma è solo l'inizio. E' qualcosa di speciale, non pensavo mai di riuscire a provare nella mia carriera. Abbiamo scritto una pagina di storia che rimarrà dentro per sempre".

Cannavaro e la Coppa?

"La bambina, la Coppa. Ho mandato la foto a Fabio Cannavaro, mi ha videochiamato. Per me è stato un fratello maggiore, l'ho vissuto quand'ero giovane, al suo fianco ho imparato tanto. Mi ha fatto piacere prendere il suo testimone".

Dedica ad Astori?

"Per noi Davide è stata una persona speciale, soprattutto per chi come me, Bonucci, Sirigu l'abbiamo vissuto tanti anni, nel nostro cuore c'è sempre posto per lui".

Giorgio Chiellini | Claudio Villa/Getty Images
Giorgio Chiellini | Claudio Villa/Getty Images

Con Bonucci cosa vi unisce?

"Siamo tanto diversi di carattere. Io riflessivo, lui impulsivo; io sono più grezzo, lui molto più tecnico. Siamo completamente diversi ma ci completiamo. Riusciamo a tirare il meglio l'uno dall'altro. Dopo tanti anni, l'ho detto anche qui, conosco lui meglio di mia moglie. Non so se la vita ci darà emozioni come Luca Vialli e il mister. Come con Buffon e Barzagli. Saremo legati per sempre".

Mancini?

"Lo dico da Italia-Repubblica Ceca che potevamo vincere. 4-0 con tanta facilità... vuol dire che stava nascendo qualcosa di speciale. A Roma slancio fortissimo, poi abbiamo sofferto ed era anche normale far fatica. Siamo stati bravi, a volte fortunati, e ci vuole sempre perché l'abbiamo scampata. Passare dal mancato Mondiale alla vittoria degli Europei è qualcosa di incredibile. Soprattutto noi vecchietti, ci ha ridato dalla delusione del passato. Secondo me non riusciamo ancora a capire. Ci vorrà un po'".

Il consiglio del mister?

"Ha parlato di centimetri dall'inizio del torneo. Tre, poi due, poi uno. Prima dei rigori eravamo ai millimetri. Ci ha trasmesso sempre questa fiducia, dal primo giorno e poi in crescendo. Grande sorpresa e gliel'ho detto di persona: è un grande".

Lino Banfi?

"Non ho avuto la fortuna di vivere i miei nonni. Io il suo gancio? Mi è arrivato un messaggio: sono Lino Banfi! Pensavo fosse uno scherzo, poi ho capito che era lui - riporta ilbianconero.com - Da quel momento penso... non ho avuto i nonni, durante quest'Europeo ne ho guadagnato uno. Rimarrà sempre nel mio cuore".

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