Chiellini sull'isolamento al J-Hotel: "Io, Rugani, due fisioterapisti e gli chef"

Goal.com

La positività al coronavirus di Daniele Rugani, seguita da quella di Blaise Matuidi, costringe tutti i giocatori della Juventus a un periodo di isolamento.

Ma se molti lo stanno trascorrendo in casa con le rispettive famiglie, Giorgio Chiellini invece è rimasto al J-Hotel insieme allo stesso Rugani e pochi altri.

A raccontarlo, intervenendo a margine dell'iniziativa “Webathon x il Piemonte”, come riporta 'Tuttosport' è lo stesso capitano bianconero.

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"L’isolamento volontario lo sto trascorrendo al J Hotel, perché da fine gennaio la mia famiglia è a Livorno. Oltre a me ci sono Rugani, un paio di fisioterapisti e i due chef della struttura. Sono in camera da una settimana, esco in corridoio soltanto al mattino mentre mi rifanno la stanza. Nel frattempo stiamo facendo i tamponi: io devo ancora farlo, ma per fortuna anche i due casi che abbiamo avuto sono pressoché asintomatici".

Chiellini infine ammette come la pausa possa aiutarlo a ritrovarlo la migliore condizione dopo il grave infortunio al ginocchio subito a fine agosto.

"Questa pausa, paradossalmente, per me rappresenta un piccolo aiuto. Anche sotto il profilo sportivo ne avrei fatto volentieri a meno, perché dopo quattro mesi e mezzo di lavoro individuale da poco ero tornato ad assaporare il piacere di allenarmi con i compagni, ma almeno adesso posso mettere altro lavoro nelle gambe e riavvicinarmi al livello degli altri".

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