Ci pensa Lukaku al 119': l'Inter soffre ma conquista i quarti di Coppa Italia - Cronaca e pagelle

Matteo Govoni
·7 minuto per la lettura

L'Inter approda ai quarti di Coppa Italia, dove affronterà i cugini rossoneri, vincendo 1-2 in trasferta a Firenze con i gol di Vidal. e Kouame nei 90', e Lukaku allo scadere del secondo tempo supplementare.

L'Inter di Antonio Conte inaugura la sua campagna nella Coppa nazionale direttamente dagli ottavi di finale, godendo della testa di serie, contro una Fiorentina che, invece, ha disputato i sedicesimi, battendo l'Udinese per 1-0 alla Dacia Arena. I nerazzurri si presentano al calcio d'inizio con tante novità di formazione (come prevedibile): Kolarov e Ranocchia nella difesa a 3, Perisic a tutta fascia e Sanchez al posto di Lukaku in avanti. La curiosità, però, è tutta per Eriksen, schierato nel ruolo inedito di regista davanti alla difesa, per far rifiatare Brozovic. Nei Viola riposa Vlahovic a beneficio di Kouame, con Eysseric alle sue spalle; Martinez Quarta sostituisce il capitano Pezzella, uscito per infortunio durante il match di campionato contro il Cagliari. Per il resto, Prandelli si affida a buona parte dell'11 titolare.

ACF Fiorentina v FC Internazionale - Coppa Italia | Gabriele Maltinti/Getty Images
ACF Fiorentina v FC Internazionale - Coppa Italia | Gabriele Maltinti/Getty Images

Inizio di partita piacevole, senza clamorosi scossoni. Tra le due squadre, è sicuramente l'Inter a condurre i ritmi della partita: da segnalare un tiro di Lautaro deviato da Castrovilli e, sul successivo corner, un colpo di testa alto di Skriniar da buona posizione. Inter che crea i maggiori pericoli sulla catena di destra, con Sanchez, Vidal e Young che combinano molto bene e liberano spesso l'inglese sul fondo per il cross, senza però creare apprensione alla difesa viola. Al 36' l'episodio che sblocca la partita: Eriksen avanza palla al piede e calcia in porta dal limite. Il tiro, reso insidioso da una deviazione, viene respinto malamente da Terracciano, che frana addosso a Sanchez, nel tentativo del cileno di ribadire in rete. L'arbitro Massa, inizialmente, fischia un fallo di mano di Lautaro, poi, richiamato dal VAR, assegna il calcio di rigore per il contatto tra il portiere e l'attaccante nerazzurro: Vidal si assume la responsabilità dagli 11 metri e segna il suo primo gol con la maglia dell'Inter. Al 43' altro episodio da moviola, stavolta nell'area opposta: Kouame viene fermato da Skriniar, secondo Massa irregolarmente. Richiamato nuovamente al monitor, si accorge che il difensore sloveno interviene chiaramente sul pallone e torna sui suoi passi, cancellando la decisione iniziale. Gli ospiti chiudono, dunque, la prima frazione in vantaggio.

Il tiro al volo di Kouame per il pareggio viola | Gabriele Maltinti/Getty Images
Il tiro al volo di Kouame per il pareggio viola | Gabriele Maltinti/Getty Images

A inizio ripresa, subito una grande occasione per l'Inter: Perisic recupera il pallone nella trequarti avversaria, crossa in area trovando Lautaro, che da posizione favorevole calcia incredibilmente a lato. Prandelli effettua le prime sostituzioni al 52': fuori Caceres ed Eysseric (prestazione anonima per lui), dentro Vlahovic e Venuti. La Fiorentina alza immediatamente il baricentro e al 56' trova, in maniera inaspettata, il pareggio: sugli sviluppi di un calcio angolo calciato da Biraghi, la palla giunge a Kouame al limite dell'area che controlla e con un destro potentissimo sotto la traversa batte Handanovic. Conte corre ai ripari, inserendo De Vrij per un irruento Skriniar, che aveva rischiato il secondo giallo in un paio di occasioni. La partita diventa via via più equilibrata ma, nonostante un tiro insidioso di Bonaventura, è sempre l'Inter a dare la sensazione di essere più pericolosa, soprattutto con gli ingressi di Hakimi e Lukaku. E' proprio il marocchino a cercare gloria in un paio di occasioni, prima con l'esterno destro al 74' (a fil di palo), poi con un tiro a incrociare parato da Terracciano. Visti gli impegni di campionato rispettivamente contro Napoli e Juventus, le due squadre avrebbero volentieri fatto a meno di giocare 30' in più, ma tant'è: Fiorentina-Inter 1-1 al termine dei tempi regolamentari.

Con le squadre più stanche, entrambe le compagini provano a sfruttare gli spazi che inevitabilmente si creano. L'Inter colpisce la traversa sugli sviluppi di un cross di Perisic, deviato da un difensore viola; d'altra parte, la Fiorentina non riesce a far male in ripartenza. Anzi, è la squadra di Conte che continua ad avere le migliori occasioni: dopo una combinazione veloce Lukaku-Barella-Hakimi, il laterale marocchino trova Sanchez abbastanza libero in area, che però non riesce ad angolare il colpo di testa. Nel secondo tempo supplementare le uniche occasioni capitano sulla testa di Lukaku: sulla prima Terracciano respinge, ma al secondo tentativo, quando si respirava già aria di rigori, il belga non sbaglia per il definitivo 1-2.

Le pagelle dell'Inter:

Handanovic 6,5. Consueta sicurezza tra i pali. Non può nulla sul gol di Kouame, si fa trovare pronto su un paio di tentativi insidiosi di Bonaventura.

Skriniar 5,5. Non per la prestazione, bensì per l'irruenza a inizio secondo tempo che poteva costargli il secondo giallo. Conte lo sostituisce proprio per il rischio di giocare la restante mezz'ora di partita in 10 uomini. (Dal 60' De Vrij 6: una garanzia, anche da centrale di destra, vista la presenza di Ranocchia)

Ranocchia 6. Quando è chiamato in causa si fa sempre trovare pronto: è fondamentale avere in rosa giocatori come lui, sempre pronti, all'occorrenza, a sostituire o a dar respiro ai titolari.

Kolarov 6. Prestazione ordinata del serbo. Regge senza particolari problemi le incursioni di Bonaventura dalla sua parte e, in avanti, quando vede la porta non si fa pregare e tenta la conclusione in un paio di occasioni.

Young 6,5. Il migliore dell'Inter nel primo tempo: le sue incursioni sulla destra hanno tenuto bloccato Biraghi in fase difensiva. Poco preciso, forse, al momento del cross ma è l'unico a creare superiorità numerica. (Dal 69' Hakimi 6,5. Insieme a Sanchez l'uomo più pericoloso, prima con tiro di punta a lato di poco, poi con un destro a incrociare parato da Terracciano)

Vidal 6,5. Trova, su rigore, il primo gol con la maglia dell'Inter e ne aveva bisogno per scrollarsi di dosso le prestazioni deludenti di inizio stagione. (Dal 93' Brozovic 5,5: il suo ingresso non porta quella freschezza e velocità nella manovra che Conte si auspicava)

Eriksen 6. Forse la prima volta che ricopre la posizione di regista in carriera, non sfigura ma da un giocatore della sua qualità ci si aspetta sicuramente di più. Partecipa all'azione che porta al rigore dell'Inter, con il tiro dalla distanza respinto centralmente da Terracciano.

Gagliardini 5,5. Non la sua miglior partita: nel primo tempo non attacca l'area con la cattiveria delle migliori occasioni. Si fa vedere più spesso nella ripresa ma i compagni non lo servono (dall'81' Barella 6,5: si inserisce più spesso rispetto a Gagliardini e combina con Hakimi e Lukaku creando i presupposti per potenziali occasioni. Mette a segno l'assist decisivo per la vittoria dei suoi).

Perisic 6. Uscito alla distanza: mentre nel primo tempo era Young a spingere, nel secondo il croato prova a essere più incisivo, aumentando anche la presenza in area sui cross dalla fascia opposta.

Sanchez 6. Ogni volta che ha la palla tra i piedi, c'è la sensazione che possa succedere qualcosa. Non sceglie sempre la giocata migliore, ma è sicuramente tra i più intraprendenti. Anche lui ha sulla testa la palla del 2-1, ma non la sfrutta.

Lautaro 5. Pesa, e non poco, l'errore a inizio ripresa che avrebbe mandato l'Inter sul 2-0 (Dal 69' Lukaku 6,5: non riesce a entrare in partita, ma alla fine tira fuori due colpi da campione: prima Terracciano gli nega il gol, poi, al 118', trova il gol vittoria)

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