Ciclismo: oltre 60.000 firme per petizione ritiro patente se si telefona alla guida

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Ha appena superato le 60.000 firme una petizione su Change.org che chiede il ritiro immediato della patente alla prima contestazione di uso del cellulare alla guida. La petizione è stata promossa da lanciata qualche tempo fa da Marco Cavorso, rappresentante per la sicurezza dell’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani e padre di Tommaso, ucciso nel 2010 a 13 anni da un automobilista mentre si stava allenando in bici, ed ha avuto un'improvvisa impennata dopo gli scontri subirti da Letizia Paternoster e Vittoria Bussi, nello stesso giorno.  

In seguito alle vicende che hanno coinvolto le due campionesse azzurre, altri due fuoriclasse italiani, Matteo Trentin e Elia Viviani, avevano invitato tutti i loro fan a firmare la petizione di Cavorso: "Per il bene di tutti, ciclisti, pedoni e automobilisti, firmiamo questa petizione, dobbiamo cambiare la nostra cultura alla guida!", scriveva per esempio in un tweet del primo dicembre Viviani, fresco di medaglia d'oro alla prima tappa dei Mondiali di pista.  

L'uso dello smartphone mentre si è alla guida, scrive Cavorso nella petizione, è "una piaga sociale che risulta ad oggi poco arginabile con la legge in vigore. Occorrono principalmente due provvedimenti: una legge severa nei confronti dei trasgressori che preveda l'immediato ritiro della patente contestualmente alla prima contestazione, la dotazione di strumenti e procedure adeguate agli organi di polizia che sorvegliano la circolazione stradale". 

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