In Cina non si scherza: pestone a Witsel, Qin Sheng squalificato per sei mesi

Periodo durissimo per Qin Sheng: dopo essere stato messo fuori rosa dal suo club per un pestone a Witsel, arriva anche la mega squalifica.

La sportività prima di tutto. A quanto pare, in Cina, non c’è grandissima intenzione di chiudere un occhio in occasione di falli di reazione. Ne sa qualcosa Qin Sheng che, dallo scorso 11 marzo sta letteralmente vivendo un periodo d’inferno.

Il centrocampista dello Shanghai Shenhua, nel corso di una partita di campionato contro il Tianjin di Fabio Cannavaro, si è reso protagonista di un episodio che condizionerà, in maniera pesante, la sua intera stagione.

Nel corso della battuta di un calcio d’angolo, Qin Sheng, dopo essersi sbracciato con Axel Witsel, ha ‘pensato bene’ di rifilare un pestone al centrocampista belga, meritandosi l’espulsione e l’ira del suo club.

Lo Shanghai Shenhua infatti, ha deciso di metterlo fuori rosa, di sospendergli lo stipendio, di non accettare alcuna offerta per la sua cessione e di relegarlo ad allenarsi con le riserve, il tutto condito anche da una multa da 35mila sterline.

Per Qin Sheng però i guai non sono finiti qui, visto che anche la Federcalcio cinese ha deciso di usare il pugno di ferro. Per il centrocampista infatti, è scattata una squalifica di sei mesi, ai quali va aggiunta un’ulteriore multa da 14mila sterline.

 

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